Il segretario Giovanni Migliore contesta la bozza regionale: “Forte riduzione prevista per l’Area Medica e Chirurgica”. La Cisl Sicilia rincara: “Piano incompleto, potenziare prima la medicina del territorio”
“Il tema della rete ospedaliera non può essere ridotto a una mera conta dei posti letto. Si lavori e ci si confronti su un progetto complessivo”. È netta la posizione della Cisl, che a livello sia territoriale che regionale boccia la bozza del nuovo piano sanitario presentato dall’assessorato alla Salute.
Migliore (Cisl Siracusa): “Inaccettabili le riduzioni per la nostra provincia”
Giovanni Migliore, segretario generale della Ust Cisl Ragusa Siracusa, interviene con forza sulla questione, definendo il piano “limitato a una parte del sistema sanitario”. “Nella nostra provincia,” dichiara Migliore, “non appare condivisibile la forte riduzione prevista nell’Area Medica e Chirurgica, con particolare riguardo a Medicina Generale, Chirurgia Generale, Accettazione e Urgenza, Ortopedia, Ostetricia e Ginecologia.”
Secondo il segretario, per definire al meglio la rete ospedaliera servono più dati, altrimenti “non si risolve il problema del sovraffollamento delle aree di emergenza”. Migliore ribadisce un punto fondamentale: “Qualsiasi ridefinizione della rete ospedaliera non può prescindere da un potenziamento reale della medicina del territorio. Ci sono aree interne da tutelare dove i servizi sono precari”.
La Cisl Sicilia: “Piano incompleto, potenziare la rete territoriale”
La posizione locale è pienamente sostenuta dai vertici regionali del sindacato. Leonardo La Piana (segretario generale Cisl Sicilia), Daniele Passanisi (Cisl FP) e Massimo De Natale (Cisl Medici), intervenuti all’incontro con l’assessore Faraoni, hanno dichiarato che “non si può esprimere un giudizio compiuto ed esaustivo perché il piano è limitato a una parte del sistema sanitario siciliano”.
“La riorganizzazione della rete ospedaliera,” affermano, “non può prescindere da un potenziamento reale della medicina del territorio. Senza una rete territoriale efficiente non si risolve il problema del sovraffollamento delle aree di emergenza”. La Cisl siciliana ha quindi proposto di istituire un tavolo permanente con le parti sociali per monitorare il percorso, partendo da una visione che “metta al centro le persone, il diritto alla salute e l’equità nell’accesso ai servizi”.