Aggiornato al 31/07/2025 - 14:41
siracusapress.it
Lavoro e salute

Caldo nei cantieri, Fillea Cgil denuncia: “Ordinanza flop, i controlli non funzionano”

siracusapress.it

condividi news

L’ultimo documentario del tour “Sotto questo sole” girato a Enna. Pistorio: “Per costruire si può morire”. Il sindacato propone una “squadra anti caldo” e 500 stazioni di monitoraggio

“Per costruire, si può morire, mentre molti si girano da un’altra parte per non vedere”. È una denuncia durissima quella della Fillea Cgil Sicilia, che ha pubblicato il terzo e ultimo video-documentario del tour “Sotto questo sole”, realizzato nei cantieri dell’isola per verificare il rispetto dell’ordinanza regionale contro il caldo estremo. L’ultima tappa, ambientata a Enna, mostra come si continui a lavorare nelle ore più calde, nonostante i divieti.

“Flop dell’ordinanza, mancano i controlli”

“Non si pensi che con le ordinanze il problema sia risolto. Anzi, deve essere chiaro che ci sono molte cose che non funzionano,” ha dichiarato Giovanni Pistorio, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia. Il sindacato denuncia un “sostanziale flop dell’ordinanza”, a causa della mancanza di controlli e di un’interpretazione troppo discrezionale della “pubblica utilità” e dell'”esposizione al sole”.

“Nei mancati controlli,” prosegue Pistorio, “denunciamo evidenti e colpevoli omissioni. Quanto alla cosiddetta pubblica utilità, non sono ignoranti ma provano a fare i furbetti in disprezzo della normativa”.

Amare le conclusioni di Salvo Carnevale, segretario Fillea Cgil di Enna e responsabile regionale salute e sicurezza: “Il video a Enna dimostra che i controlli non funzionano e che la produzione batte la sicurezza. Abbiamo fatto seguire al video le denunce allo Spresal, all’Ispettorato e in Prefettura. Non abbiamo ricevuto una telefonata. Così si restituisce l’impressione che le imprese possano essere libere di fare quel che gli pare.”

Le proposte della Fillea Cgil: “Serve una svolta”

Il sindacato non si ferma alla denuncia e lancia una serie di proposte concrete da attuare a partire da settembre:

  • Incrocio dati con Casse Edili e INPS.
  • Un progetto per l’installazione di 500 stazioni di misurazione del meteo in tutta la Sicilia.
  • La creazione di un’app-alert per rendere fruibile in tempo reale la situazione meteo nei cantieri.
  • Un tour settimanale congiunto con gli enti di controllo, battezzato “Squadra anti caldo”.

“È arrivato il momento di svoltare,” concludono Pistorio e Carnevale. “È intollerabile che tutti siano totalmente indisturbati ed è oggettivamente impossibile per noi aiutare tutti. Siamo in grado di poterlo fare solo nei cantieri con rappresentanti sindacali o dove il ricatto occupazionale si percepisce di meno”.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni