Il coordinatore regionale di Sinistra Futura: “La lotta alla mafia deve essere una precondizione per ogni progetto politico”
L’Operazione Mercurio ha nuovamente acceso i riflettori sulle inquietanti zone grigie tra mafia, politica e interessi economici in Sicilia. Il blitz delle autorità ha portato a nuovi provvedimenti giudiziari che coinvolgono anche esponenti del centrodestra siciliano, tra cui un deputato regionale.
Su quanto accaduto, è intervenuto Pippo Zappulla, coordinatore regionale di Sinistra Futura, ribadendo la necessità di una lotta intransigente alla mafia e alla corruzione.
“Non se ne avvertiva certo il bisogno, ma questi ultimi avvenimenti confermano che guai ad abbassare la guardia nella lotta alla corruzione e alla mafia”, dichiara Zappulla.
“Bisogna tenere altissima l’asticella dell’etica e della moralità. È inaccettabile qualsiasi atteggiamento di superficialità, perché le zone grigie della politica non devono essere considerate fisiologiche, né si può far finta di nulla mettendo la polvere sotto il tappeto”.
Mafia e politica, Sinistra Futura: “Nessun compromesso”
Per Sinistra Futura, la lotta alla criminalità organizzata non è negoziabile:
“Ognuno risponde delle proprie azioni, ma per quanto ci riguarda, il fronte democratico, progressista e di sinistra della Sicilia deve costruirsi sulla lotta alla mafia, al malaffare e agli scambi di favori tra esponenti politici e famiglie mafiose. È una precondizione irrinunciabile per ogni azione e progetto politico”.
Zappulla respinge qualsiasi ipotesi di compromesso politico con chi, nel centrodestra, ha legami con ambienti ambigui:
“Non prendiamo neanche in considerazione intese con partiti o movimenti che sguazzano nel centrodestra e nel trasversalismo politico, magari sostenendo che destra e sinistra non esistono più. Per noi, la lotta alla mafia è uno steccato divisorio non negoziabile”.