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Donne e Antimafia

Siracusa, “Donne e Antimafia”: la pregnanza del vero di chi lotta

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Dieci autrici raccontano storie di resistenza. Luisa Impastato: ‘Casa Memoria testimonia il riscatto di Cinisi dalla mafia

Il libro “Donne e antimafia” (edito  da Becco giallo) curato da  Valeria Scafetta,  illustrato da Alma Velletri,  e presentato presso il centro “Pio La Torre”, è una raccolta di 10 graphic novel, messe nero su bianco da altrettante autrici note e non, le cui testimonianze hanno una pregnante valenza civile ed educativa.

L’incontro, moderato dalla giornalista, Monica Cartia,  è stato  promosso  da: “Avviso Pubblico”, la cui responsabile per la comunicazione è Giulia Migneco,  che ha curato la grafica del volumetto;  dall’assessore alla Cultura, Fabio Granata, il quale ha evidenziato il taglio corale del libro e l’assodata sensibilità delle donne sul tema in questione;  Libera, il cui presidente, Omar Alfieri,  ha puntualizzato l’importanza di raccontare storie vere.

A offrire il patrocinio sono stati l’Arci, la  Cgil, Cisl e Uil, nonché la libreria Diana. Tra le autrici dei racconti, figura  Luisa Impastato, presidente di Casa Memoria “Felicia e Peppino Impastato” , la quale, premettendo come la memoria dello zio, ucciso dalla mafia, sia stata spesso infangata dai malevoli giudizi, secondo cui lo stesso era un terrorista o un matto pericoloso, ha sciorinato gli eloquenti dati in merito alla suddetta casa della Memoria.

“Quindici mila presenze – ha detto – sono un  segnale a cui bisogna aggiungere il volto nuovo di Cinisi che, sganciatosi dall’appellativo di  terra di mafia del clan Badalamenti, si è tramutato in paese di Felicia e Peppino Impastato”.

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