Il 38enne messinese è stato rintracciato dalla Polizia Penitenziaria all’interno di un residence nel Messinese dopo circa 48 ore di ricerche
Si è conclusa la fuga di Marco D’Angelo, il detenuto messinese di 38 anni evaso nel pomeriggio di martedì 25 agosto 2026 dalla Casa di reclusione di Augusta, nel Siracusano. L’uomo, inserito nel circuito penitenziario dell’Alta Sicurezza, è stato localizzato e catturato dal personale della Polizia Penitenziaria.
Il blitz ha posto fine a una caccia all’uomo durata circa due giorni, che aveva mobilitato le forze dell’ordine su tutto il territorio della Sicilia orientale e riacceso il dibattito sulla sicurezza all’interno degli istituti penitenziari dell’Isola.
Secondo le prime informazioni emerse, il trentottenne aveva trovato rifugio all’interno di un residence in provincia di Messina, sua terra d’origine:
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Il blitz e le indagini: Gli agenti del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria hanno stretto il cerchio attorno al nascondiglio del fuggitivo, facendo scattare l’intervento che ha portato al suo arresto. Massimo riserbo, al momento, sull’esatto comune dell’operazione e sulla presenza di eventuali fiancheggiatori che ne abbiano favorito la latitanza.
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La mansione nel carcere: D’Angelo era riuscito ad allontanarsi dal penitenziario di Augusta sfruttando la sua posizione lavorativa all’interno del sopravvitto, il servizio interno dedicato alla gestione e distribuzione dei generi alimentari e di conforto destinati ai detenuti.
Ulteriori dettagli operativi sull’arresto e sulle responsabilità logistiche della fuga saranno resi noti dalle autorità giudiziarie nelle prossime ore.










