[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”Convivio a cura di Mario Blancato”][vc_column_text]L’area vasta degli Iblei, intesa come coalizione territoriale sovracomunale, conta sulla partecipazione di comuni, associazioni di categoria ed organizzazioni del privato sociale (non profit).
L’evoluzione della governance di questo territorio ha origine con le sperimentazioni connesse ai programmi di iniziativa comunitaria denominati Leader (acronimo di Liaison entre actions de développement de l’économie rurale) sin dai primi anni novanta, sviluppandosi attraverso politiche nazionali lungimiranti, quali i Patti Territoriali, che hanno condotto, nei giorni nostri, ad un nucleo di azione territoriale che ricomprende al proprio interno diciassette comuni afferenti all’area iblea e, nello specifico, i comuni di Licodia Eubea, Militello Val di Catania, Scordia, Vizzini dell’ex provincia di Catania, Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Monterosso Almo per l’area ragusana e, nel siracusano, i comuni di Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Francofonte, Lentini, Palazzolo Acreide e Sortino.
Si tratta del Gruppo di azione locale (di seguito GAL) NatIblei, società consortile che fa del partenariato pubblico-privato la propria ragion d’essere in ottemperanza alla programmazione di sviluppo locale e coesione territoriale promossa dalle istituzioni comunitarie.

Nel susseguirsi dei diversi cicli di programmazione dei fondi messi a disposizione dall’UE con relativo cofinanziamento nazionale e regionale, la governance locale degli Iblei, sotto l’egida del GAL, ha saputo proporre politiche di sviluppo che si sono concretizzate in bandi orientati all’obiettivo della diversificazione economica delle aree rurali iblee. Sostanzialmente due sono le macro-aree attraverso cui la programmazione negoziata ha messo a terra le risorse europee: gli aiuti alle microimprese che hanno risposto al bando con progetti d’investimento individuali per innovare accrescendo la produttività in un’ottica di efficientamento e sostenibilità ed i progetti di cooperazione del privato sociale volti ad implementare la rete di welfare territoriale in risposta ai bisogni emergenti e peculiari, facendo leva sul principio di sussidiarietà e governance multilivello.
In questo quadro si innesta l’azione, complementare e di stimolo, dell’Agenzia di Sviluppo Val d’Anapo. Organizzazione anch’essa fondata sulla partnership pubblico-privata che vede al proprio interno, protagonisti di una cooperazione rafforzata ed ultradecennale, i sette comuni che compongono la rete museale degli Iblei, il cui scopo sociale risiede nella “promozione della cultura e nel coinvolgimento del comprensorio degli Iblei attraverso il recupero della memoria collettiva che rappresenta identità” (ecomuseoiblei.it).
Protagonisti ne sono i comuni di Buccheri, Canicattini Bagni, Cassaro, Ferla, Floridia, Noto e Sortino che hanno potuto avvalersi delle professionalità dell’Agenzia per sviluppare progetti di cooperazione come la Rete Museale attraverso il finanziamento del fondo europee per lo sviluppo regionale (FESR) nonché interventi connessi alla mobilità sostenibile ed al turismo lento, grazie al finanziamento dei pulmini che nei prossimi giorni, in seguito all’approvazione di tratte ed itinerari da parte della Regione, potranno aggiungere un tassello nel percorso verso la realizzazione della Smart Land degli Iblei.
Per far questo sarà fondamentale incentivare la cooperazione in rete fra microimprese che siano in grado di proporre esperienze, più che pacchetti turistici tout court. In questa direzione va un’iniziativa imprenditoriale aggiudicataria di un bando di cooperazione emanato dal Gal che prevede la creazione di un brand collettivo territoriale connesso alla realizzazione di un hub che funga da collettore on-line delle iniziative programmate e di spunti progettuali futuri attraverso l’adesione di nuove soggettività (microimprese, istituzioni, associazioni).
Sono previsti inoltre processi di accompagnamento nell’innovazione digitale delle MPMI anche in un’ottica di integrazione con la metodologia di sviluppo Living Lab orientata al rafforzamento del legame fra mondo delle istituzioni, della ricerca e dell’impresa insieme alla società civile.

La creazione di itinerari turistici sperimentali corrispondenti alle direttrici di sviluppo territoriali individuate in fase di analisi di mercato, quali cultura/heritage, enogastronomia, sport, religione, cinema in una dimensione di garanzia di accessibilità per tutti consentirà l’efficace promozione esterna dell’offerta turistica locale attraverso la partecipazione ad importanti fiere di settore come TTG Rimini e Salone del Gusto – Terra Madre a Torino, con prospettiva di creazione del presidio Slow Food degli Iblei.
Saper connettere e curare è la vera forza degli attori dello sviluppo territoriale che si sono occupati, nei decenni ed a vario titolo, di costruire quell’innovazione sociale – citando il Prof. Carlo Trigilia, conterraneo nonché uno dei massimi esperti di sviluppo locale italiani – che consente oggi di guardare con fiducia alle prospettive d’investimento contenute nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ben apprezzato, solo pochi giorni fa, dalle massime istituzioni comunitarie.
Sarebbe quantomeno incauto che le ingenti risorse europee indirizzate allo sviluppo dei territori non tangano in debito conto delle “capacitazioni”, per dirla con Amartya Sen, maturate dagli operatori dello sviluppo territoriale al fine di poter spendere bene, come del resto si augura l’attuale Presidente del Consiglio italiano, Draghi.
Cionondimeno appare improcrastinabile l’esigenza di rafforzamento del filo diretto fra organismi territoriali di area vasta ed istituzioni comunitarie attraverso le reti lunghe delle Direzioni Generali della Commissione Europea, rappresentate in buona parte dai Comitati che le supportano.
Si consentirebbe all’Autorità di Gestione regionale, così facendo, di concentrare sforzi e risorse sulla progettualità e strategia di livello sovra-consortile, affinando la funzione di coordinamento del marketing territoriale e programmazione di medio-lungo termine unitamente alla cura della produzione ed interpretazione legislativa multilivello.
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