Aggiornato al 01/10/2025 - 15:48
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Rischio agitazione

CGIL contro il Comune di Siracusa: “Produttività e progressioni bloccate”. Verso lo stato di agitazione

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Dura nota del sindacato: “Inerzia ingiustificabile dell’Amministrazione”. Il bonus, atteso a giugno, non è stato ancora erogato. “Se il silenzio continua, proclameremo la mobilitazione”

La FP CGIL minaccia lo stato di agitazione del personale del Comune di Siracusa. Con una dura nota inviata oggi all’Amministrazione, il sindacato denuncia la “perdurante e ingiustificabile inerzia” su una serie di questioni che penalizzano i dipendenti dell’Ente.

Al centro della vertenza ci sono il mancato pagamento del bonus di produttività e il blocco delle progressioni di carriera. Il sindacato avverte che, in assenza di risposte immediate, avvierà iniziative di mobilitazione.

Produttività non pagata: “Mancanza di rispetto”

Il primo e più urgente punto della contesa è la liquidazione della produttività relativa all’ultima annualità. “L’importo, inizialmente previsto in pagamento nel mese di giugno, non è stato ancora erogato né è stata fornita alcuna comunicazione ufficiale”, scrive la CGIL.

Questa situazione, secondo il sindacato, alimenta “un forte clima di malcontento e sfiducia” e costituisce una “vera e propria mancanza di rispetto nei confronti dei dipendenti”.

Progressioni bloccate: “Negata ogni prospettiva”

Altrettanto grave, per la CGIL, è la situazione delle progressioni orizzontali (avanzamenti di carriera), “anch’esse bloccate da tempo senza alcuna informativa sull’iter delle procedure o sugli esiti”.

“Questo silenzio ostinato e prolungato non è più tollerabile”, prosegue la nota. “Si sta negando ogni prospettiva di avanzamento economico e professionale ai lavoratori dell’Ente”. Il sindacato pretende di conoscere una data certa per la conclusione delle procedure.

L’ultimatum: “Il tempo delle attese è finito”

La nota, firmata dalla RSU e dai vertici provinciali della FP CGIL, ricorda che una richiesta formale di incontro inviata già il 23 luglio è rimasta senza risposta.

Per questo, il sindacato “diffida formalmente l’Amministrazione dal proseguire in questo atteggiamento di chiusura”. “Il tempo delle attese è finito. Se dovesse perdurare la mancanza di riscontro, saremo costretti a proclamare lo stato di agitazione del personale ed intraprendere iniziative di mobilitazione sindacale”.

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