Un intreccio di storie al femminile tra dolore e riscatto, analizzato dalla presidente Unitre Maria Luisa Vanacore e lodato dal sindaco Gianni: “Si legge tutto d’un fiato”
Una sala gremita ed attenta ha accolto, la sera del 29 gennaio, l’esordio ufficiale di una nuova voce letteraria locale. Presso la Biblioteca comunale di Priolo Gargallo è stato presentato “Come una farfalla bianca”, opera prima di Fabiola Avagliano, pubblicata dalla casa editrice Book-a-Book.
L’evento, organizzato dall’Assessorato alla Cultura guidato da Rita Limer, ha rappresentato il coronamento di un percorso iniziato tempo fa, quando la comunità aveva sostenuto il manoscritto nella fase di crowdfunding. Ora, con il volume stampato tra le mani, il pubblico ha potuto immergersi nella “bellezza del prodotto finito” e discuterne i temi profondi.
A fare gli onori di casa sono stati il Sindaco, on. Giuseppe Gianni, l’assessore Maria Grazia Pulvirenti e il consulente del sindaco Carmelo Susinni. Il compito di analizzare l’opera è stato affidato alla dott.ssa Maria Luisa Vanacore, presidente e direttore dei corsi dell’Unitre, l’Università delle Tre Età di Priolo, di cui l’autrice è allieva attiva nei corsi di pittura, scrittura e teatro. Tra gli interventi, anche quello della pittrice locale Floriana Materazzo, le cui opere sono attualmente esposte nella location, creando un connubio perfetto tra arti visive e letterarie.
L’essenza del romanzo è racchiusa nell’evocativa copertina total white: due volti stilizzati di profilo che, sfiorandosi, formano le ali di una farfalla. «L’opera di Avagliano rappresenta un inno a quanti, seppur feriti dalla vita, riescono a spiccare il volo – ha spiegato Maria Luisa Vanacore –. La farfalla simboleggia l’immortalità, la leggerezza e la trasformazione finale in qualcosa di migliore. Il bianco indica purezza e inizio, ma anche il vuoto: un’ambivalenza che rispecchia i chiaroscuri della nostra esistenza».
Il libro intreccia le vite di tre donne – Gaia, Carla e Federica – in una narrazione che tocca temi delicati e attuali: sessualità, diversità, soprusi e la piaga della violenza sulle donne. Nonostante la durezza di alcuni argomenti, la scrittura di Avagliano è stata definita “delicata e semplice”.
«In questo libro vi è un intreccio di storie che vediamo intorno a noi – ha commentato l’assessore Rita Limer –. È un libro che tocca le corde del cuore e riempie l’animo di emozioni, trasmettendo valori come tenacia e speranza».
Particolarmente colpito dalla fluidità della narrazione il sindaco Pippo Gianni: «È un libro che ho letto tutto d’un fiato – ha confessato il primo cittadino – perché vi ho ritrovato argomenti che mi hanno richiamato alla mente scene di un film. Lo consiglio vivamente».
“Come una farfalla bianca” si conferma dunque non solo un romanzo sull’amicizia e l’amore, ma un potente manifesto di resilienza, capace di raccontare la metamorfosi necessaria per rialzarsi dopo le cadute della vita.