Aggiornato al 24/11/2025 - 07:09
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Agricoltura e turismo, il convegno dell’Alberghiero accende i riflettori sui PAT

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All’Istituto “Federico II di Svevia” un confronto tra esperti, produttori e studenti sul ruolo dei PAT per lo sviluppo del territorio siracusano

Si è tenuto nei giorni scorsi presso l’Aula Magna dell’I.I.S.S. “Federico II di Svevia” di Siracusa, il convegno: “I Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.) nel settore Agrario, Turistico, Alberghiero del Territorio Siracusano”.
L’evento ha acceso i riflettori sui Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.), pilastri dell’identità enogastronomica e vettori cruciali per lo sviluppo sostenibile del territorio siracusano, creando un ponte virtuoso tra la formazione scolastica e il mondo produttivo.

Il giornalista Carmelo Miduri, moderando il dibattito, ha introdotto la giornata sottolineando come, in questa fase di transizione, la professionalità degli studenti uscenti dall’Istituto e la connessione tra comunicazione e competenza tecnica siano cruciali per il riscatto del settore agricolo, anche collegato con tradizioni e risorse enogastronomiche e, quindi, con il turismo.

L’apertura dei lavori è stata curata dalla Dirigente Scolastica, Dott.ssa Carmela Accardo, la quale ha sottolineato l’importanza dei P.A.T. e ha evidenziato che l’evento rientra in un calendario di attività regionali sui P.A.T. inerente tutte le province della Sicilia, con il mese di novembre individuato per la provincia di Siracusa.
La Dirigente ha inoltre focalizzato l’attenzione sulla Sicilia come regione enogastronomica ricca di prodotti distintivi come la rinomata Patata Novella di Siracusa.

La Dott.ssa Laura Lentini, Vicaria del Provveditore Dott.ssa Giliberti, nel suo onorevole saluto, ha identificato i P.A.T. come testimonianza storica delle dominazioni passate, elementi fondamentali per la tutela della biodiversità, veri e propri volani per l’economia e caratterizzazione distintiva della cultura enogastronomica siciliana e ha confermato il pieno supporto istituzionale a iniziative come questa.
Presenti anche la Dott.ssa Maria Teresa Cirmena, Dirigente dell’I.I.S.S. “Archimede” di Rosolini, docenti ed alunni dell’Istituto “Paolo Calleri” di Marzamemi (SR).

Il confronto tecnico ha visto l’alternarsi di interventi specialistici:
Il Dott. Francesco Annino, Presidente Nazionale CNA Agricoltura, imprenditore agricolo e ristoratore, ha illustrato il legame indissolubile tra turismo ed enogastronomia, ha ricordato che i P.A.T., inseriti in un registro da 25 anni, non sono solo prodotti, ma raccontano l’identità e i sacrifici delle generazioni che li hanno preservati. Nel tempo della globalizzazione, i P.A.T. si identificano come tipicità locali, ricercate dai turisti come “esperienza sensoriale”.
Il Dott. Annino ha sottolineato l’impegno del CNA a fianco dei produttori, citando l’esempio dell’Arancio Ovale di Sortino, e ha lanciato un appello contro lo spopolamento delle campagne e per il necessario ricambio generazionale.

Il Dott. Michele Lonzi, già Direttore Generale Assessorato regionale agricoltura e foreste, ha posto l’accento sull’importanza del settore per il Comune di Siracusa, sede delle aziende agricole più importanti del Sud Italia, riferendosi alla Patata di Siracusa. Ha evidenziato come essa sia il frutto di un miglioramento genetico naturale, pur non essendo ancora riconosciuta come D.O.P. a causa della mancanza di coesione tra i produttori. Ha anche sottolineato che la patata è la più importante risorsa agricola, occupando il 50% del territorio coltivabile, con varietà celebri come la Novella e la Rossa. Ha infine concluso, ribadendo la necessità di coordinazione, approccio moderno e spirito collaborativo per contrastare problematiche come la stanchezza e l’impoverimento del terreno.

La Dott.ssa Francesca Maugeri, Azienda Lucio Maugeri, ha condiviso la sua esperienza, arricchita da una formazione in Olanda, Paese all’avanguardia nella ricerca sulla patata. Rientrata, ha applicato le sue conoscenze sul campo, evidenziando l’importanza di rispettare la terra e i suoi tempi e la sfida costante contro il clima, spesso risolta con la raccolta a mano. Ha illustrato la scelta di varietà più resistenti ai patogeni, come Arizona e Levante, adatte al territorio, e l’impegno per una produzione a residuo zero (sostenibilità, riduzione di acqua e pesticidi) e ha confermato che il mancato riconoscimento della D.O.P. è dovuto alla scarsa collaborazione, sottolineando che il futuro è un mix di tradizione e innovazione.

Si è poi passati alla Prof.ssa Rosetta De Luca, docente dell’Istituto ed esperta di Scienza e Cultura dell’alimentazione, che ha fornito un inquadramento normativo sui riconoscimenti legislativi dei P.A.T., attribuendo alla patata — soprattutto alla sua buccia — proprietà antiossidanti dal punto di vista salutistico.

Ha concluso il ciclo di interventi il Prof. Massimo Franco, Docente di Scienze agrarie, che ha posto l’attenzione sull’Agricoltura e la Tutela Ambientale, sottolineando come i pagamenti derivanti dalle CO₂ possano rappresentare una risorsa fondamentale. Ha ribadito che l’applicazione mirata delle competenze al territorio è la chiave vincente per lo sviluppo dell’agricoltura d’eccellenza.

Il dibattito ha visto la partecipazione attiva degli studenti dell’I.I.S.S. “Federico II di Svevia” (indirizzi Agrario e Alberghiero – Enogastronomia) e degli studenti e docenti del “Paolo Calleri” di Marzamemi, a dimostrazione del forte interesse delle nuove generazioni per la valorizzazione delle eccellenze locali.

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