Blitz stradale e perquisizione domiciliare da parte della Polizia di Stato: «All’interno della sua autovettura è stato rinvenuto un borsone contenente sei pistole modificate e rese offensive»
Gli Agenti della Polizia di Stato, in servizio alla Squadra Mobile della Questura di Siracusa, hanno arrestato in flagranza di reato un giovane siracusano di 20 anni. Il ragazzo dovrà rispondere delle gravi accuse di porto e detenzione illegale di armi da fuoco clandestine e munizionamento.
L’operazione rientra nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal comando aretuseo per arginare il pericoloso fenomeno della circolazione di armi da fuoco modificate, spesso destinate alla microcriminalità locale o alla gestione delle piazze di spaccio.
Il blitz è scattato in modo fulmineo a seguito di un normale controllo su strada. I poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa hanno intimato l’alt alla vettura condotta dal ventenne. L’atteggiamento sospetto del guidatore ha spinto gli investigatori ad approfondire l’ispezione, estendendo la perquisizione all’intero abitacolo del mezzo.
I sospetti degli agenti hanno trovato immediato riscontro nel portabagagli:
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Il ritrovamento: nascosto all’interno dell’auto c’era un borsone da viaggio;
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Le armi letali: l’ispezione del borsone ha rivelato la presenza di sei pistole scacciacani, di cui quattro già artigianalmente modificate, dotate di canna forata e rese pienamente offensive, dunque in grado di esplodere proiettili veri calibro 6.35;
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La fabbrica abusiva: le restanti due pistole sono state trovate in corso di lavorazione e parziale modifica.
Il rinvenimento dell’arsenale mobile ha fatto scattare l’immediata estensione delle attività investigative presso l’abitazione del giovane. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso agli uomini della Squadra Mobile di stringere definitivamente il cerchio attorno all’indagato.
In un nascondiglio all’interno dell’appartamento è stata infatti individuata e sequestrata un’ulteriore arma da fuoco: si tratta di una pistola semiautomatica Beretta calibro 7.65 mm, risultata con la matricola completamente abrasa per impedirne la tracciabilità. Insieme all’arma, i poliziotti hanno rinvenuto un consistente quantitativo di munizionamento, pari a 51 cartucce intatte del medesimo calibro.
Ultimate le formalità di rito e le incombenze di legge presso gli uffici di via San Sebastiano, l’arrestato è stato trasferito d’urgenza in carcere. Successivamente, l’Autorità Giudiziaria, dopo aver verificato il rispetto di tutte le garanzie di legge, ha emesso l’ordinanza di convalida del provvedimento restrittivo, disponendo la custodia cautelare. Le armi sequestrate verranno adesso sottoposte a esami balistici per verificare se siano state utilizzate in recenti episodi di sangue in provincia.







