Aggiornato al 06/02/2026 - 18:51
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Finanziamento

Ferla, ex Convento di Santa Maria: in arrivo 750 mila euro per trasformarlo in Centro Polifunzionale

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Il Comune ammesso ai finanziamenti del PR FESR Sicilia 2021/2027. L’intervento riguarda la parte sud dell’edificio (ex scuole), di proprietà comunale. Diventerà un centro diurno per anziani e per l’inclusione sociale

Un pezzo di storia del borgo si prepara a diventare il cuore pulsante del welfare cittadino. Il Comune di Ferla ha ottenuto un importante finanziamento di 750 mila euro per la riqualificazione di una parte dell’ex Convento di Santa Maria. Il progetto è stato inserito tra quelli ammessi e finanziati dal PR FESR Sicilia 2021/2027, segnando un punto di svolta per le politiche di rigenerazione urbana del territorio ibleo.

È importante chiarire il perimetro dei lavori. L’intervento non riguarderà l’intero complesso, ma si concentrerà specificamente sulla parte sud dell’edificio, quella di esclusiva proprietà comunale che si affaccia su Via delle Scuole. Si tratta degli spazi che un tempo ospitavano le aule scolastiche del paese e che ora, grazie a questa iniezione di liquidità, verranno strappati al degrado.

Il progetto prevede la trasformazione di questi locali in un moderno Centro aggregativo multifunzionale. La struttura sorgerà in una posizione strategica, adiacente alla nuova Biblioteca comunale, opera già realizzata grazie ai fondi del Next Generation EU, creando così un vero e proprio polo culturale e sociale integrato. Restano esclusi dal cantiere, invece, il chiostro e le altre parti del complesso monumentale, che sono di proprietà della Provincia.

La vera novità non è solo architettonica, ma sociale. L’ex Convento cambierà pelle e vocazione: da luogo di clausura o istruzione a spazio di accoglienza e incontro. Il nuovo centro è pensato primariamente come centro diurno per anziani e per persone con limitata autonomia.

L’obiettivo dell’amministrazione è ambizioso: creare un presidio contro la solitudine e l’emarginazione. All’interno si svolgeranno attività culturali, ricreative e riabilitative mirate a:

  • Prevenire il disagio sociale;

  • Favorire la socialità e lo scambio tra generazioni;

  • Mantenere attive le capacità cognitive e relazionali degli ospiti.

«Un investimento importante sul benessere della comunità», fanno sapere dal Palazzo di Città. L’opera punta a ricucire il tessuto urbano valorizzando il patrimonio esistente, senza consumo di nuovo suolo, rendendo l’edificio pienamente fruibile per i cittadini di Ferla e del territorio limitrofo.

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