La tragedia di Sofocle tra i titoli più rappresentati INDA. Ottava edizione confermata per il 13 maggio 2026 dopo 13 anni di assenza
SIRACUSA – Antigone di Sofocle si conferma una delle tragedie più rappresentate e simboliche del repertorio classico al Teatro Greco di Siracusa, dove è andata in scena sette volte nell’ambito delle rassegne dell’INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico tra il 1924 e il 2013. Un percorso che attraversa quasi cento anni di storia teatrale italiana e internazionale, segnando stagioni cruciali della messinscena classica.
Le edizioni storiche dal 1924 al 2013
Secondo i conteggi ufficiali degli archivi INDA e le ricostruzioni consolidate degli studiosi, Antigone è stata rappresentata nelle seguenti edizioni:
- 1924 – Primo debutto moderno dell’opera nel ciclo INDA
- 1954 – Seconda edizione
- 1966 – Terza rappresentazione
- 1986 – Regia di Walter Pagliaro, con Turi Ferro (Creonte) e Margaret Mazzantini (Antigone)
- 2000 – Regia di Patrice Kerbrat, Giulio Bosetti nel ruolo di Creonte, testo di Giovanni Raboni
- 2005 – Sesta edizione
- 2013 – Settima e ultima rappresentazione, con Maurizio Donadoni (Creonte)
Nessuna edizione è stata allestita tra il 2013 e il 2026, dato confermato dalle fonti ufficiali INDA. Un’assenza di tredici anni che rende particolarmente significativo il ritorno programmato per la stagione 2026.
Con sette messe in scena, Antigone si colloca tra i titoli più frequentati a Siracusa, al pari di Le Baccanti e Medea (7 volte), subito dopo Edipo Re (8) e Agamennone/Coefore (9). Un primato che testimonia l’attualità del conflitto tragico tra legge dello Stato e legge morale, tema che continua a interrogare il presente.
La frequenza con cui l’opera di Sofocle torna al Teatro Greco non è casuale: la vicenda di Antigone, giovane donna che sfida il potere costituito per onorare i legami di sangue e le leggi non scritte, rappresenta uno dei nuclei drammatici più potenti del teatro classico, capace di attraversare i secoli mantenendo intatta la propria forza interrogativa.
L’INDA ha confermato il ritorno di Antigone il 13 maggio 2026, che segnerà l’ottava edizione al Teatro Greco. Un appuntamento atteso da studiosi, appassionati e pubblico internazionale, destinato ad arricchire ulteriormente la lunga tradizione siracusana del capolavoro sofocleo.
Un ritorno che non è solo celebrazione, ma rinnovata occasione di confronto tra antico e contemporaneo, nel luogo che più di ogni altro ha saputo custodire e rilanciare la voce del teatro classico. Il Teatro Greco di Siracusa, con la sua architettura monumentale e la sua acustica naturale, offre una cornice unica per restituire al pubblico la dimensione originaria della tragedia greca.
Le edizioni storiche di Antigone al Teatro Greco hanno visto protagonisti alcuni dei più importanti interpreti del teatro italiano: da Turi Ferro, figura centrale del teatro siciliano, a Giulio Bosetti, fino alle regie internazionali come quella di Patrice Kerbrat nel 2000, che hanno contribuito a mantenere vivo il dialogo tra tradizione classica e linguaggi scenici contemporanei.
Ogni allestimento ha rappresentato una lettura specifica del testo sofocleo, influenzata dal contesto storico e culturale del momento: dall’impostazione più filologica delle prime edizioni novecentesche alle interpretazioni più sperimentali delle stagioni recenti, che hanno esplorato nuove possibilità registiche e drammaturgiche.
L’ottava edizione in programma per maggio 2026 si inserisce in questa lunga tradizione interpretativa, con l’attesa di scoprire quale sarà l’approccio registico e quali saranno gli interpreti chiamati a dare voce ai personaggi immortali della tragedia.








