Mozione di sfiducia al sindaco il 18 febbraio. I democratici: “Nomine e incarichi violano prassi amministrativa”
Un monitoraggio immediato sugli atti amministrativi approvati dalla Giunta comunale nelle ultime settimane. La richiesta arriva dal circolo del Partito Democratico, guidato da Claudia Saccà, a pochi giorni dalla discussione della mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, depositata il 23 gennaio e calendarizzata per il 18 febbraio. Secondo i democratici, in questo periodo l’amministrazione avrebbe dovuto limitarsi alla gestione ordinaria, ma sta invece adottando provvedimenti che vincolano il futuro dell’ente.
«Una maldestra occupazione di ruoli – hanno commentato i democratici – attraverso affidamenti di incarichi a progettisti esterni fino al 2029, nuove nomine dirigenziali e spese considerate discutibili come quelle per il Carnevale. Provvedimenti amministrativi che, secondo i democratici, avrebbero un forte impatto sul futuro dell’ente».
«Per prassi amministrativa – hanno proseguito gli esponenti del PD – e per rispetto della vita democratica della città, la Giunta dovrebbe limitarsi alla gestione dell’ordinaria amministrazione. Sta accadendo invece esattamente il contrario»
Il Partito Democratico parla di un “atteggiamento lontano dai principi di rigore istituzionale, con evidenti tratti clientelari, che rischia di vincolare pesantemente l’azione di una futura amministrazione”. La preoccupazione riguarda soprattutto gli incarichi affidati a professionisti esterni con scadenze che arrivano fino al 2029, ben oltre la durata del mandato amministrativo in corso.
Le nuove nomine dirigenziali approvate in questo periodo vengono considerate dai democratici come un tentativo di consolidare posizioni prima della discussione della mozione di sfiducia. Critiche anche per alcune spese ritenute non prioritarie, tra cui quelle destinate alle manifestazioni carnevalesche.
«Si tratta di decisioni e atti – sottolineano i democratici – concentrati in poche settimane che sollevano interrogativi sulla correttezza amministrativa. Chiediamo che le autorità competenti verifichino la legittimità degli atti adottati in questo periodo di transizione politica».







