Aggiornato al 03/06/2026 - 09:31
siracusapress.it
Libero Consorzio

Privatizzazione della SAC, Giansiracusa chiede il rinvio dell’assemblea dei soci

siracusapress.it

condividi news

Il Presidente del Libero Consorzio Comunale contesta i tempi stretti sulla governance aeroportuale: «Nessuno vuole bloccare nulla, ma decisioni di tale portata non possono essere affrontate con accelerazioni»

Il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, ha formalmente richiesto il differimento dell’Assemblea dei Soci di SAC S.p.A..

La riunione, originariamente convocata per il prossimo 9 giugno, è chiamata ad assumere determinazioni cruciali riguardanti il percorso di privatizzazione della società. Nello specifico, i soci dovranno esprimersi sulle quote azionarie da cedere sul mercato e sui futuri assetti della governance aziendale.

Secondo il vertice dell’ente di via Malta, la gestione di una simile transizione societaria merita un surplus di riflessione politica e tecnica.

«Parliamo di una delle più importanti infrastrutture della Sicilia – ha evidenziato con fermezza il Presidente Michelangelo Giansiracusa –. Per questo motivo riteniamo che decisioni di tale portata non possano essere affrontate con accelerazioni che rischiano di comprimere il confronto e gli approfondimenti che gli stessi soci pubblici avevano ritenuto necessari».

Giansiracusa ha ricordato come nelle recenti riunioni informali tra i soci pubblici fosse emersa una chiara e condivisa convergenza. L’obiettivo comune, specialmente tra gli enti territoriali, era quello di avviare un serio percorso di approfondimento tecnico e giuridico. Questo cammino avrebbe dovuto concretizzarsi anche attraverso la costituzione di un tavolo permanente tra i consulenti incaricati dai diversi enti.

La decisione di convocare l’assemblea generale per i primi giorni di giugno sembra dunque interrompere bruscamente gli accordi presi nelle scorse settimane tra le istituzioni proprietarie.

I punti salienti della contestazione sollevata dal Libero Consorzio di Siracusa mettono in luce che:

  • Il metodo concordato: era stato condiviso un piano basato sul confronto preventivo per costruire posizioni comuni a tutela dell’interesse pubblico;

  • La non coerenza: la convocazione dell’assemblea per il 9 giugno appare non coerente con il percorso tracciato dai soci;

  • L’assenza di ostruzionismo: la richiesta di rinvio non nasce da logiche di blocco, ma dalla necessità di decidere avendo a disposizione tutti gli elementi di valutazione.

Il nodo centrale della questione resta il destino e il controllo delle quote pubbliche di una società che gestisce flussi di milioni di passeggeri ogni anno. La futura governance della SAC rappresenta un tema troppo impattante per essere liquidato senza il pieno coinvolgimento degli enti proprietari locali.

Il Libero Consorzio Comunale di Siracusa ha confermato che continuerà a sostenere ogni iniziativa utile a blindare la partecipazione attiva e la tutela degli interessi locali. Questa delicata fase di transizione avrà infatti effetti significativi e duraturi sul futuro dell’intero sistema aeroportuale siciliano.

Ricordiamo che unendo le quote appartenenti all’ex CamCom e all’ex provincia, Siracusa possiede il 25% della SAC.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni