Aggiornato al 05/02/2026 - 13:23
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Gare di motocross abusive nel boschetto vista mare: sequestrata maxi area ad Agnone Bagni

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Scoperto un circuito illegale di 56.000 metri quadrati a ridosso della spiaggia. L’area appartiene a una società catanese: scattano i sigilli per violazioni edilizie e di sicurezza

Rombi di motore tra gli alberi e la sabbia, in totale spregio delle norme di sicurezza e ambientali. È quanto hanno scoperto le forze dell’ordine ad Agnone Bagni, frazione balneare di Augusta, dove un vasto appezzamento di terreno era stato trasformato in una pista da motocross abusiva.

L’operazione è scattata grazie a un intervento congiunto che ha visto impegnati gli agenti della Polizia di Stato (Commissariato di Augusta), il personale della Polizia Municipale e la Capitaneria di Porto.

Le forze dell’ordine hanno posto sotto sequestro un’area privata di dimensioni imponenti: circa 56.000 metri quadrati. Il terreno, situato all’interno di un boschetto a ridosso della spiaggia, appartiene a una società catanese. Nonostante la vocazione naturalistica del luogo, l’area ospitava un vero e proprio circuito con segni evidenti di recente attività sportiva. Le tracce lasciate dagli pneumatici hanno confermato che il sito veniva utilizzato regolarmente per gare e allenamenti.

L’attività veniva praticata “senza le necessarie cautele”. I controlli hanno accertato la totale non conformità del campo alle normative vigenti. Nello specifico, non era mai stata rilasciata alcuna autorizzazione per:

  • Competizioni sportive;

  • Allenamenti;

  • Esibizioni di motocross.

Al termine degli accertamenti, si è proceduto a denunciare il proprietario del terreno. Le accuse riguardano violazioni alle norme che regolamentano i circuiti sportivi, oltre a reati in materia di edilizia e tutela dell’ambiente. Al termine dell’istruttoria, l’intero sito è stato chiuso e sigillato per impedire accessi non autorizzati e tutelare l’incolumità dei piloti amatoriali che, girando su una pista non omologata, rischiavano gravi incidenti.

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