Aggiornato al 07/11/2025 - 14:40
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“Subito la stabilizzazione”: i precari del Tribunale di Siracusa scrivono a Mattarella e Meloni

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Lettera al Presidente della Repubblica e al Governo. I funzionari PNRR (UPP) chiedono la stabilizzazione prima della scadenza del 2026. “Pronti a manifestare in piazza”

I dipendenti del Ministero della Giustizia – assunti con i fondi del PNRR e in servizio presso il Tribunale di Siracusa – hanno inviato una lettera al Presidente della Repubblica e ai vertici del Governo italiano, inclusa la Presidente Giorgia Meloni. La richiesta è una sola: la stabilizzazione immediata di tutti i precari della Giustizia.

Si tratta dei Funzionari dell’Ufficio per il Processo (UPP) e degli Operatori Data Entry, il cui contratto scade il 30 giugno 2026. A livello nazionale sono circa 12.000 lavoratori.

Stante l’assenza di certezze a pochi mesi dalla scadenza, i dipendenti del Tribunale di Siracusa annunciano di essere “già pronti per organizzare una manifestazione in piazza“.

I risultati record del Tribunale di Siracusa

Nella lettera, i lavoratori PNRR evidenziano i risultati straordinari ottenuti, fondamentali per raggiungere i target europei. Proprio il Tribunale di Siracusa brilla per performance, superando gli obiettivi e le medie nazionali, come dimostrano i dati sull’abbattimento dell’arretrato:

  • Settore Penale (Siracusa): Variazione del disposition time (durata processi) del -55,2%.
  • Settore Penale (Siracusa): Variazione delle pendenze (arretrato) del -52,2%.
  • Settore Civile (Siracusa): Variazione delle pendenze del -25,3% (superiore alla media nazionale del -20,3%).

Questi dati locali si inseriscono in un successo nazionale, come certificato dallo stesso Ministero della Giustizia (nota del 22 ottobre 2025). Nel settore penale nazionale si registra un -37,8% (a fronte di un target PNRR del -25% entro giugno 2026) e nel civile del -27,8%.

“Senza di noi, tribunali al collasso”

“Questi risultati”, scrivono i promotori, “dimostrano come l’Ufficio per il Processo abbia consentito alla macchina della giustizia di migliorare le proprie performance e di raggiungere, con netto anticipo, gli importanti obiettivi stabiliti dall’Unione europea”.

I precari sottolineano di non collaborare solo con i Giudici per la stesura delle bozze dei provvedimenti, ma di sopperire “anche alle gravi carenze di organico presenti nelle cancellerie“.

L’avvertimento è chiaro: “La cessazione dei contratti di lavoro di queste figure professionali, ormai operanti da quasi 4 anni, porterà certamente i Tribunali d’Italia ad avere nuovamente l’arretrato registrato nel 2019 e, conseguentemente, ad avere un aumento netto dei tempi processuali. Per tale ragione è fondamentale procedere immediatamente alla stabilizzazione dell’intero comparto PNRR“.

La lettera è promossa dai dottori Christian Bosco, Marzia Gibilisco, Luca Monteleone, Nicoletta Gallone, Marialaura Macca, Chiara Orlando e Mariagrazia Cro.

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