L’onorificenza in occasione dell’80° anniversario dello Stato italiano. L’imprenditrice: «Considero questo riconoscimento un onore e una grande responsabilità nel rispetto dei valori della Costituzione»
Un prestigioso riconoscimento che premia la storia, il lavoro e il profondo legame con la terra di una delle realtà vitivinicole più importanti e apprezzate del panorama siciliano. In occasione delle celebrazioni solenni per l’ottantesimo anniversario della fondazione della Repubblica Italiana, Carmela Pupillo è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.
Il titolo rappresenta uno dei più alti riconoscimenti della Nazione ed è stato conferito direttamente dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a cittadini che si sono distinti nel campo dell’economia, delle arti e dello sviluppo sociale del Paese.
Il prestigioso traguardo è stato accolto con sincero orgoglio e commozione dall’imprenditrice siracusana, da anni alla guida della storica azienda agricola di famiglia.
«Con grande emozione ricevo l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica – ha dichiarato sui social Carmela Pupillo –. Desidero ringraziare di cuore il Presidente Sergio Mattarella per questo altissimo riconoscimento, che considero non solo un immenso onore personale, ma anche una grande e rinnovata responsabilità verso il nostro territorio».
L’imprenditrice ha voluto dedicare il titolo a tutta la squadra che quotidianamente rende grande il brand agricolo aretuseo, condividendo il successo con:
-
La famiglia: che custodisce la tradizione agraria e la memoria storica della tenuta;
-
I collaboratori: la forza lavoro quotidiana di Cantine Pupillo;
-
I professionisti: i consulenti tecnici e commerciali e i tanti amici che hanno offerto il loro costante supporto nel corso degli anni.
L’onorificenza presidenziale non rappresenta un punto d’arrivo per l’azienda di Siracusa, ma uno stimolo a proseguire sulla strada della qualità assoluta, della sostenibilità ambientale e del rispetto delle regole contrattuali.
L’impegno produttivo continuerà a seguire i binari della tradizione legata ai vitigni autoctoni, portando il nome della Sicilia nel mondo.







