Aggiornato al 01/06/2026 - 13:50
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Siracusa, eccellenza del vino: Carmela Pupillo è Cavaliere al Merito della Repubblica

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L’onorificenza in occasione dell’80° anniversario dello Stato italiano. L’imprenditrice: «Considero questo riconoscimento un onore e una grande responsabilità nel rispetto dei valori della Costituzione»

Un prestigioso riconoscimento che premia la storia, il lavoro e il profondo legame con la terra di una delle realtà vitivinicole più importanti e apprezzate del panorama siciliano. In occasione delle celebrazioni solenni per l’ottantesimo anniversario della fondazione della Repubblica Italiana, Carmela Pupillo è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

Il titolo rappresenta uno dei più alti riconoscimenti della Nazione ed è stato conferito direttamente dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a cittadini che si sono distinti nel campo dell’economia, delle arti e dello sviluppo sociale del Paese.

Il prestigioso traguardo è stato accolto con sincero orgoglio e commozione dall’imprenditrice siracusana, da anni alla guida della storica azienda agricola di famiglia.

«Con grande emozione ricevo l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica – ha dichiarato sui social Carmela Pupillo –. Desidero ringraziare di cuore il Presidente Sergio Mattarella per questo altissimo riconoscimento, che considero non solo un immenso onore personale, ma anche una grande e rinnovata responsabilità verso il nostro territorio».

L’imprenditrice ha voluto dedicare il titolo a tutta la squadra che quotidianamente rende grande il brand agricolo aretuseo, condividendo il successo con:

  • La famiglia: che custodisce la tradizione agraria e la memoria storica della tenuta;

  • I collaboratori: la forza lavoro quotidiana di Cantine Pupillo;

  • I professionisti: i consulenti tecnici e commerciali e i tanti amici che hanno offerto il loro costante supporto nel corso degli anni.

L’onorificenza presidenziale non rappresenta un punto d’arrivo per l’azienda di Siracusa, ma uno stimolo a proseguire sulla strada della qualità assoluta, della sostenibilità ambientale e del rispetto delle regole contrattuali.

L’impegno produttivo continuerà a seguire i binari della tradizione legata ai vitigni autoctoni, portando il nome della Sicilia nel mondo.

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