Aggiornato al 25/02/2025 - 07:46
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"Prima la persona"

“Comunicare la disabilità”, a Catania giornalisti ed esperti a confronto

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Inclusione, linguaggio e rispetto al centro dell’incontro formativo per giornalisti e docenti nella Sala Vaccarini del Convitto Cutelli

“La parole sono contenitori, dentro c’è la vita, ci sono le persone con la loro dignità.” Questa frase di Franco Bomprezzi, giornalista e attivista per i diritti delle persone con disabilità, ha risuonato nella Sala Vaccarini del Convitto Mario Cutelli di Catania durante l’incontro formativo “Comunicare la disabilità – Prima la Persona”.

L’evento, promosso dall’UCSI Sicilia con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti, ha visto la partecipazione di giornalisti, docenti ed esperti del settore, con il coinvolgimento degli studenti del Convitto. A coordinare i lavori è stato Salvatore Di Salvo, segretario nazionale UCSI e tesoriere dell’Ordine dei Giornalisti.

Il linguaggio come strumento di inclusione

Il dott. Antonino Prestipino, neuropsichiatra e volontario ANFASS, ha tracciato l’evoluzione del linguaggio riferito alla disabilità, sottolineando il passaggio da termini obsoleti come “handicappato” a definizioni più rispettose come “persona con disabilità”, in linea con la Convenzione ONU del 2009.

Il dott. Giuseppe Maria Rapisarda, medico legale e giornalista, ha approfondito la trasformazione del concetto di salute, evidenziando il passaggio dal modello medico a quello bio-psico-sociale. Il prof. Corrado Muscarà, docente dell’Università di Catania, ha invece affrontato il ruolo della scuola e la formazione dei docenti di sostegno attraverso il TFA (Tirocinio Formativo Attivo).

L’importanza della centralità della persona

Il dott. Enzo Caruso, vicepresidente UCSI Sicilia, ha sottolineato come sia necessario superare gli stereotipi e garantire il diritto alla dignità, prendendo spunto dal libro di Marco Pozza, “Alla fine è sempre all’improvviso”. Concetti ripresi anche nel discorso conclusivo del preside Giuseppe Adernò, che ha sottolineato come il giornalismo inclusivo debba valorizzare la normalità, evitando etichette che portano alla discriminazione.

Testimonianze di vita e sport

Momento particolarmente significativo dell’incontro sono state le testimonianze di Milena Nicotra (Associazione Talassemia dell’Ospedale Garibaldi) e dei giornalisti Carmelo Barcella e Maurilio Vaccaro, che hanno condiviso la loro esperienza con un messaggio di vitalità e determinazione. La loro partecipazione, così come quella di due campioni paralimpici presenti all’evento, ha lasciato un segno profondo negli studenti e nel pubblico.

L’incontro ha evidenziato l’importanza di un cambiamento culturale e linguistico per garantire una comunicazione più rispettosa e inclusiva nel giornalismo e nella società.

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