Il Comune vola in Catalogna per presentare il modello di inclusione tra teatro e mito: «Un’opportunità per costruire nuove reti di collaborazione e rendere le nostre comunità sempre più inclusive»
Il Comune di Siracusa è stato inserito tra i protagonisti del XVIII Congresso Internazionale delle Città Educative (IAEC), che si è svolto a Granollers, in Catalogna. L’appuntamento rappresenta uno dei più importanti eventi mondiali dedicati al confronto diretto tra le amministrazioni locali sui temi caldi delle politiche sociali, educative e giovanili.
L’evento ha saputo riunire oltre 500 realtà della rete internazionale e circa 1.200 delegati provenienti da ogni angolo del globo. In questo contesto, l’Italia è stata rappresentata da una ristretta selezione di comuni composta da Siracusa, Bologna, Torino, Ravenna e La Spezia, tutti impegnati in un intenso programma di workshop e tavole rotonde. Per la delegazione siracusana hanno preso parte attiva ai lavori l’assessore alle Politiche sociali e giovanili, Marco Zappulla, e la responsabile dei progetti di Siracusa Città Educativa, Rossana Geraci.
La partecipazione a questo summit globale ha rappresentato una significativa opportunità di confronto con amministratori ed esperti di diversi continenti, consentendo di approfondire modelli organizzativi innovativi da trasferire successivamente nel contesto locale.
Il momento più importante per la delegazione aretusea è coinciso con il workshop internazionale incentrato sul tema “Promotion of collective memory, innovation and art” (Promozione della memoria collettiva, innovazione e arte). Davanti a una platea qualificata di amministratori stranieri, il Comune ha illustrato le linee guida di PROAĜON (Theatre as a space for inclusion, memory and participation). Si tratta di una felice esperienza educativa e culturale, promossa in stretta sinergia con la Fondazione INDA, che utilizza il teatro classico e il mito come strumenti di riscatto, memoria collettiva e partecipazione attiva per bambini e adolescenti.
L’intervento di Siracusa è stato tradotto simultaneamente nelle principali lingue di lavoro del Congresso per garantirne la massima comprensione. Il focus ha permesso di condividere un modello metodologico che mette in relazione la cultura e il welfare, valorizzando il patrimonio identitario della città come leva di crescita per l’intera comunità.
Il tavolo tecnico, coordinato da Nicolas Gauvain, ha visto la città di Siracusa dialogare alla pari con importanti capitali e centri urbani europei e mondiali, anch’essi impegnati nella promozione della cultura come motore di sviluppo:
-
Bruxelles (Belgio): presente con l’innovativo progetto “Prescriptions muséales”;
-
Lisbona (Portogallo): che ha illustrato il programma “Memórias de Lisboa”;
-
Setúbal (Portogallo): con il recupero culturale del “Museu do Trabalho Michel Giacometti”;
-
Quitandinha (Brasile): intervenuta con l’iniziativa “Raízes che Contam”.
La felice trasferta in terra spagnola conferma la ferma volontà dell’amministrazione comunale di rafforzare il dialogo costante con le migliori esperienze europee e internazionali nel campo delle politiche formative e delle risorse umane.
L’obiettivo a lungo termine resta quello di promuovere le progettualità nate sul territorio e, contemporaneamente, gettare le basi per la costruzione di nuove reti stabili di cooperazione transnazionale. Siracusa punta così a confermarsi stabilmente all’interno del circuito delle Città Educative, strutturando comunità che siano sempre più aperte, accoglienti e orientate al benessere psicofisico delle nuove generazioni.







