Aggiornato al 07/10/2025 - 11:16
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Siracusa: Flai CGIL vince cause forestali su scatti anzianità e arretrati, chiede riforma settore

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Giansiracusa: “Riconoscimento per 232 lavoratori, ma Regione ignora riforma su aumento giornate e ricambio generazionale 30%”

La Flai Cgil Siracusa esprime un duplice sentimento riguardo alla situazione dei forestali in provincia. “Se da una parte siamo soddisfatti perché la legge ci dà ragione, dall’altra non possiamo che essere quantomeno rammaricati per la mancata riforma del comparto, che richiediamo da tempo immemore e che la Regione ancora ignora”, afferma Nuccio Giansiracusa, segretario provinciale della sigla sindacale.

Secondo Giansiracusa, la riforma dei forestali dovrebbe concentrarsi su due aspetti fondamentali: l’aumento delle giornate lavorative e il ricambio generazionale, con l’assunzione di nuove leve in misura non inferiore al 30% rispetto ai lavoratori che vanno in pensione. “Tutto questo per garantire sia il servizio antincendio sia la manutenzione che è la base per lo sviluppo botanico. Ad esempio: ci sono specie di pini che sono indispensabili per la preparazione del terreno al fine di fare sviluppare la macchia mediterranea; i pini hanno svolto il loro ruolo ma ora occorre il personale che lavori per fare crescere le piante. Tenendo conto che in gran parte si tratta di luoghi scoscesi e impervi, è ovvio che un sessantenne (se non ultra60) possa avere difficoltà”, spiega il sindacalista.

La Flai Cgil può invece dirsi soddisfatta riguardo a questioni contributive e arretrati contrattuali. “Erano stati negati gli scatti di anzianità, abbiamo fatto causa e abbiamo vinto, ottenendo il riconoscimento per 232 lavoratori”, dichiara Giansiracusa.

Il sindacato ha inoltre ottenuto successi in tribunale in relazione a vicende più datate: “Si tratta di arretrati contrattuali che la Regione aveva dovuto riconoscere e che doveva pagare in 3 tranches, salvo poi pagarne solo la metà. Per un vizio di forma ha poi preteso la restituzione delle somme già erogate, prelevandole coattamente dalle buste paga. Abbiamo presentato opposizione e abbiamo già vinto una decina di cause”.

Il nodo della riforma del comparto forestale resta però aperto, con la Flai Cgil che continua a sollecitare la Regione per garantire un sistema più efficace e un adeguato ricambio generazionale, necessario per il corretto funzionamento dei servizi di antincendio e di manutenzione del territorio.

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