L’allenatore presenta la sfida e traccia un bilancio della rosa: “I nuovi si stanno ambientando, il punto fermo del Siracusa sono io”
Alla vigilia della sfida del De Simone contro il Crotone, Marco Turati non si nasconde e punta a invertire la tendenza negativa del suo Siracusa, reduce da tre sconfitte consecutive e atteso dall’impegno contro la sesta forza del campionato prima degli anticipi del sabato.
“Il Crotone è una squadra propositiva con calciatori forti per la categoria – commenta l’allenatore -, ma noi siamo preparati per affrontarli bene. Abbiamo l’opportunità di riproporre quello che di positivo abbiamo fatto all’andata, nonostante il risultato negativo. Oggi abbiamo una squadra diversa, ma sono soddisfatto dei nuovi. Abbiamo messo dentro tanta gente nuova e abbiamo lavorato sia in sala video sia sul campo. Dal punto di vista mentale dobbiamo ricompattarci perché sono state settimane anomale per una squadra di calcio. Abbiamo un po’ mollato il nostro atteggiamento iper aggressivo, e a Benevento si è visto”.
Sui nuovi acquisti, Turati ha lodato la condizione di Arditi, possibile novità dall’inizio domani al posto di Contini. In formazione mancherà Frisenna, vicinissimo alla cessione, mentre Valente dovrebbe andare in panchine per un problema fisico. Dal primo minuto il confermatissimo Di Paolo, fresco di trasferimento al Cagliari ma tornato in prestito in azzurro. “Per noi è una grande soddisfazione. Abbiamo preso un ragazzo di 17 anni e in un anno e mezzo lo abbiamo migliorato. Quello che posso dirgli è di essere bravo a mantenere i piedi per terra: deve crescere e migliorare nella continuità delle prestazioni”.
Su mercato, aperto ancora per qualche giorno, Turati ha fatto il punto: “Ringrazio il direttore Laneri perché ha messo giocatori di prospettiva, che hanno personalità e caratteristiche chiare. Chi è andato via ha scelta di sua spontanea volontà. Ripartiamo con il mio staff portando il nostro spirito anche ai nuovi”.