Il gruppo consiliare e la segreteria dem attaccano il silenzio del sindaco sul caro acqua e chiedono indennizzi automatici: «I costi dei guasti, delle interruzioni e delle inefficienze non possono essere messi a carico degli utenti»
Il Partito Democratico di Siracusa ha depositato ufficialmente una mozione in Consiglio comunale per affrontare la pesante emergenza idrica che sta attanagliando diversi quartieri della città, lasciando a secco migliaia di utenze.
Con questo atto ispettivo, i dem chiedono all’Amministrazione comunale di attivarsi formalmente e con urgenza nei confronti del gestore privato del servizio, dell’ATI idrica, della Regione Siciliana e della Prefettura per tutelare i diritti di famiglie, attività commerciali e strutture ricettive.
La carenza di flusso idrico non è solo un problema di comfort, ma una vera e propria emergenza sociale ed economica. Quando l’erogazione salta per ore o per giorni interi, o procede in modo discontinuo, a risentirne sono i livelli igienico-sanitari minimi della comunità.
Il blackout idrico delle ultime settimane ha colpito duro diversi comparti nevralgici:
-
Le strutture sensibili: compromessa la regolare operatività quotidiana all’interno di ospedali, presidi socio-assistenziali e istituti scolastici;
-
Il comparto economico: alberghi, B&B e attività di ristorazione si sono visti costretti a riorganizzare i turni di lavoro;
-
Le spese extra: moltissimi cittadini e operatori aziendali hanno dovuto pagare di tasca propria autobotti private o l’attivazione di forniture d’emergenza alternative per non chiudere i battenti.
«Tutto questo è ancora più inaccettabile in una città in cui il costo della bolletta pesa già in maniera significativa sulle tasche dei residenti – denunciano congiuntamente la segretaria cittadina e il gruppo consiliare del PD –. Siracusa ha una tariffa idrica storicamente cara. Proprio per questo i contribuenti hanno il diritto sacrosanto a un servizio efficiente, continuo e trasparente».
La mozione presentata al civico consesso non si limita alla protesta, ma traccia una linea d’azione amministrativa ben precisa. Il Partito Democratico pretende una ricognizione puntuale e geografica delle zone colpite dai disservizi, calcolando la durata esatta delle interruzioni e il numero di contratti coinvolti.
I dem chiedono inoltre di verificare se il gestore abbia rispettato gli standard minimi di qualità contrattuale stabiliti a livello nazionale dall’autorità ARERA e dalla Carta del servizio idrico integrato. L’obiettivo finale della mozione è costringere l’ente a riconoscere indennizzi automatici, compensazioni tariffarie straordinarie, sgravi mirati o accrediti diretti nelle prossime fatture in favore degli utenti danneggiati.
Il nodo della discordia si sposta così sul terreno del confronto politico cittadino, dove i dem lamentano una totale assenza di comunicazione da parte dei vertici di Palazzo Vermexio.







