La Sicilia, specificatamente Catania, perde l’opportunità di un importantissimo investimento sul territorio. Si tratta dell’investimento industriale della Intel, ovvero 4 miliardi per la costruzione di un impianto di assemblaggio di microchip in grado di occupare circa 2000 lavoratori.
La CGIL di Sicilia, Catania e Siracusa e partito Sinistra Italiana di Siracusa, puntano il mirino sul ministro dello Sviluppo e della Transazione ecologica, Giancarlo Giorgetti, accusato di esercitare una politica tutta leghista a svantaggio della Sicilia.
A riscaldare l’atmosfera, le affermazioni sul dossier Intel del segretario generale della Cgil della Sicilia Alfio Mannino e di quello di Catania Carmelo De Caudo, che il ministro Giorgetti declassa come destituite di fondamento, ma motivo di azioni legali, a tutela del Mise e dell’azione compiuta, che intenderebbe attivare, così come dichiarato ieri:” Le affermazioni sul dossier Intel del segretario generale della Cgil della Sicilia Alfio Mannino e di quello di Catania Carmelo De Caudo sono destituite di ogni fondamento, basate sul competo travisamento dei fatti e gravemente lesive dell’azione svolta dal governo e dal Ministero dello sviluppo economico, anche nelle interlocuzioni con i soggetti coinvolti. Verrà pertanto prontamente posta in essere ogni utile iniziativa, anche di tipo legale, a tutela del ministero e dell’azione politica del ministro Giancarlo Giorgetti. Si ricorda, infine, che il dossier Intel, come noto, da mesi non è più seguito dal Mise ma da un altro ministro presso la presidenza del Consiglio.”
Sull’argomento interviene Roberto Aloisi, segretario Generale CGIL di Siracusa: “La recente notizia riportata da un’agenzia parlamentare, secondo cui il Ministro Giorgetti intende
attivare iniziative legali nei confronti del Segretario Generale della CGIL Sicilia Alfio Mannino e di quello di Catania Carmelo De Caudo per le notizie riportate da questi ultimi sul dossier Intel lascia esterrefatti. La scelta del Ministro di spostare da Catania al Piemonte l’ investimento di 4 miliardi per la costruzione di un impianto di assemblaggio di microchip in grado di occupare circa 2000 lavoratori, vista da Siracusa ha il sapore amaro di un’ennesima scelta politica antimeridionalista. E poiché il Ministro in questione, titolare del Mise, è lo stesso che ha per le mani la complessa questione industriale della nostra provincia, ancora irrisolta e in alto mare, il meglio che ci si può aspettare è evitare il peggio.”
Divari e disuguaglianze non sono accette, così Aloisi:
“Ora, al netto del fatto che in letteratura la reazione scomposta e minacciosa di querele è sempre il tratto mascherato della debolezza e della instabilità, il malessere del Ministro nei confronti della CGIL Sicilia e di Catania, colpevoli di aver esercitato il proprio ruolo in difesa del territorio, la dice lunga sull’ emarginazione politica del Meridione che è ideologica e culturale prima ancora che socio-economica. Al Ministro Giorgetti, espressione della Lega di Governo, va ricordato che il Sud non è una eccezione dello spazio-tempo in cui purtroppo si sono concentrate tutte le diseguaglianze della nostra società, ma è un posto inserito nei processi di sviluppo a cui questo o altri Governi futuri dovrebbero guardare non in chiave di contrapposizione con il Nord, ma con la necessità di dare credibilità alle politiche per il Sud. Ma oggi pare nessuno si renda conto che con il Sud muore anche l’Italia. Di fronte alla pericolosa emarginazione del Sud e all’emergenza del Paese, la politica è paralizzata, il ceto intellettuale cloroformizzato, l’opinione pubblica spesso assente. Come in attesa dell’inevitabile. I governi di turno di rifugiano in vuote e stantie ricette. Intanto la criminalità conquista territori, mentre per i partiti le Regioni meridionali sono bacini di consenso elettorale da amministrare con il solito metodo becero del clientelismo o tutt’al più della politica dell’elemosina . E intanto i giovani scappano.
E dopo il lavoro che manca, l’altra ragione di fuga è la qualità della vita.
Ora, ciò che disgusta non è la malafede politica del Ministro che lancia strali nei confronti della CGIL siciliana, bensì il pervicace impegno a raggiungere lo stato perfetto della malafede. Quello che prova ad erigere a norma sociale l’antimeridionalismo. La politica ha bisogno di pensiero, di dibattito, di ricerca, di contatti, di ipotesi e non di annunci di querele tanto scomposte quanto inutili. Wittgenstein nel suo Tractatus logico-philosophicus diceva che “ i confini del nostro linguaggio rappresentano i confini del nostro mondo”. Buona lettura, Ministro.”
Sinistra Italiana su Intel e zona industriale siracusana
“Grazie all’interessamento interessato del ministro dello sviluppo economico Giorgetti, esponente di punta della Lega, l’investimento industriale della Intel si farà al nord e la Sicilia perde cosi una grande occasione di sviluppo e le relative ricadute occupazionali.
La Lega colpisce ancora il sud, lo priva di un’occasione di riscatto e progresso e lo condanna ad una condizione economica e occupazionale già di per sé drammatica.
L’avevamo detto che la Lega è e continua ad essere una forza politica impegnata a difendere gli interessi del nord, con questa notizia ne abbiamo tutti la certezza.
Se all’investimento Intel dirottato al nord aggiungiamo il disinteresse mostrato verso la crisi della zona industriale di Siracusa, emerge un dato inequivocabile: per il centro destra e i suoi esponenti la Sicilia è terrà da abbandonare al suo destino.
Infine, stiamo ancora aspettando dalla Prestigiacomo la bella notizia di essere riuscita a salvare la Lukoil. Campa cavallo che l’erba cresce!”












