Dopo l’emissione di cenere dai crateri sommitali del vulcano, è arrivato l’ok ai 12 atterraggi in un’ora, il massimo consentito. Ma resta in vigore l’avviso “Vona rosso” emesso dall’Ingv
Sono state revocate le restrizioni all’avvicinamento agli aeroporti di Catania e Comiso, imposte ieri dal Nucleo di coordinamento operativo dello scalo Vincenzo Bellini dopo l’emissione di cenere vulcanica dai crateri sommitali dell’Etna.
Le limitazioni avevano portato il numero di atterraggi orari a cinque negli scali interessati. Con la revoca del provvedimento, i due aeroporti della Sicilia orientale sono tornati a operare a pieno regime, con un massimo di dodici arrivi all’ora, il tetto consentito in condizioni normali.
Sull’Etna prosegue comunque l’emissione di cenere, mentre il tremore vulcanico, l’indicatore che segnala l’energia di risalita del magma nei condotti interni dell’edificio vulcanico, si mantiene su valori medio-bassi.
L’attività registrata ieri aveva spinto l’Ingv di Catania a emettere un avviso Vona, il Volcano observatory notice for aviation, di colore rosso, il livello più alto su una scala di quattro gradi di allerta. L’avviso resta tuttora in vigore.












