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Il cordoglio dell'INDA

L’INDA piange la scomparsa di Gaetano Tranchino, pittore e autore del manifesto della XXXIV Stagione

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Nato a Ortigia e formatosi nelle Accademie di Belle Arti di Roma e Milano, l’artista fu amico di Leonardo Sciascia. Nel 1996 firmò il manifesto per Coefore e Medea al Teatro Greco di Siracusa

SIRACUSA – L’Istituto Nazionale del Dramma Antico esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa di Gaetano Tranchino.

Scompare con lui un artista, pittore, incisore e scenografo di grande spessore. Nato nel cuore di Ortigia e formatosi nelle Accademie di Belle Arti di Roma e Milano, Tranchino ha saputo tradurre l’essenza più profonda del Mediterraneo. I suoi paesaggi e le atmosfere siciliane, riletti in una chiave venata di suggestioni metafisiche, hanno conquistato estimatori famosi come Leonardo Sciascia, che gli fu amico e sodale.

Nel 1996, fedele alla tradizione dei fondatori, l’Inda affidò a Gaetano Tranchino il manifesto della XXXIV Stagione di rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa, che includeva due tragedie, “Coefore” e “Medea”. In quell’opera memorabile, la solennità tragica e il mito antico presero vita attraverso un’attenta calibrazione simbolica, unendo la terra, il mare in tempesta e la classicità delle forme in un’armonia cromatica eterna.

La sua straordinaria sensibilità e il suo altissimo contributo culturale resteranno per sempre impressi nella memoria dell’Istituto e del teatro antico. Alla famiglia Tranchino vanno le più sentite condoglianze di tutta la Fondazione Inda.

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