Una delegazione sindacale di Osapp ha incontrato Massimo Veneziano per chiedere un’inchiesta amministrativa e ispettiva su Cavadonna dopo i gravi episodi della scorsa settimana
Tutte le anomalie gestionali emerse nel carcere di Cavadonna, da febbraio a giugno, in un dossier di duecento pagine. Una delegazione della segreteria provinciale del sindacato Osapp della polizia penitenziaria è stata ricevuta oggi dal provveditore regionale Massimo Veneziano per un incontro bilaterale dedicato alle criticità gestionali rilevate nella casa circondariale di Siracusa. All’incontro hanno preso parte il coordinatore nazionale Domenico Quattrocchi, il segretario provinciale Giuseppe Argentino e il rappresentante locale Giuseppe Sommariva.
Il documento consegnato a Veneziano raccoglie una serie di anomalie gestionali che, secondo il sindacato, meritano una verifica sotto il profilo della conformità normativa e regolamentare. Argentino ha dichiarato che le criticità segnalate nel tempo hanno ricevuto dalla direzione dell’istituto risposte limitate al richiamo alla carenza di organico o a generici motivi di ordine e sicurezza, senza mai tradursi in un avvicendamento del personale dell’Ufficio servizi.
Durante l’incontro sono stati affrontati anche i gravi episodi che hanno interessato il carcere nella settimana precedente. Il sindacato ha sollevato dubbi sulle modalità con cui un rogo appiccato dall’interno di alcune celle si sarebbe esteso fino a danneggiare una caldaia esterna, distante dal punto di origine. È stata inoltre criticata la scelta di far salire sul tetto della struttura un numero ridotto di agenti, dotati dei soli scudi protettivi, per fronteggiare sei detenuti armati di aste di ferro e pietre, in una condizione ritenuta di grave rischio per l’incolumità del personale.
Sulla base di queste evidenze, Osapp ha chiesto formalmente l’avvio di un’inchiesta amministrativa e ispettiva. Il rovveditore ha assicurato un’attenzione costante alla situazione di Cavadonna, fino alla piena normalizzazione. Nell’immediatezza dell’incontro è stato promosso un interpello straordinario per missione regionale, rivolto a commissari e ispettori, oltre all’invio di ulteriore personale di polizia penitenziaria a supporto di quello già in servizio. Veneziano ha riferito che la vicenda è seguita anche a livello dipartimentale dal DAP.
L’organizzazione sindacale si è detta soddisfatta delle risposte e degli impegni assunti nell’immediato, restando in attesa degli sviluppi amministrativi successivi all’incontro.











