Procura convalida sequestro. Giansiracusa: “Rinaturalizzazione da proteggere”
La Polizia Provinciale di Siracusa sotto la guida del Comandante Ten. Col. Daniel Amato ha portato a termine un’operazione di controllo del territorio che ha condotto alla scoperta e al sequestro di una vasta area agricola in contrada San Leonardo, nel comune di Carlentini, trasformata in discarica abusiva e teatro di roghi di rifiuti.
L’intervento, scattato dopo l’avvistamento di una densa colonna di fumo nero, ha permesso di sorprendere un soggetto intento ad alimentare un incendio di materiali plastici e legnosi, accertando la presenza di un deposito incontrollato di rifiuti di ogni genere.
L’area, estesa per circa 750 mq, si presentava come un vero e proprio accumulo di rifiuti eterogenei: veicoli fuori uso e parti di essi, pneumatici, materiale plastico e ferroso, legname trattato e non, inerti da demolizione, serbatoi di contenuto ignoto e cumuli di ceneri derivanti da precedenti combustioni. Un contesto degradato e privo di qualsiasi presidio di sicurezza, collocato a ridosso di un ambiente di pregio naturalistico caratterizzato da pantani e canali fluviali che ospitano una ricca fauna avicola, messa a grave rischio dalle attività illecite.
Le ipotesi di reato contestate comprendono la combustione illecita di rifiuti, la gestione non autorizzata di rifiuti speciali e la realizzazione di una discarica abusiva. L’intera area è stata sottoposta a sequestro penale probatorio e preventivo, delimitata e sigillata, con affidamento in custodia giudiziale all’indagato. Sul posto è intervenuto anche il personale dei Vigili del Fuoco di Lentini per la messa in sicurezza.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa ha convalidato il sequestro operato dall’organo di polizia giudiziaria.
La Polizia Provinciale sottolinea come il sequestro si sia reso necessario per interrompere un processo di deterioramento ambientale già in corso e per prevenire ulteriori danni irreparabili a un ecosistema di elevato valore costituzionale.
L’operazione “Terra Bruciata” rappresenta un segnale forte contro chi compromette la qualità dell’ambiente e la salute pubblica, ribadendo l’impegno costante delle istituzioni nella difesa del territorio e invitando la cittadinanza a collaborare segnalando tempestivamente comportamenti sospetti o attività illecite.
Il Presidente Michelangelo Giansiracusa punta molto su una forza di polizia provinciale efficace, di prossimita’ e che legga il fabbisogno di sicurezza e legalita’ dei cittadini.
Si ricorda e si evidenzia che la persona sottoposta a indagini è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva di condanna, in conformità al principio di presunzione di innocenza sancito dalla Costituzione e ribadito dalla riforma Cartabia.
L’operazione “Terra Bruciata” non riguarda solo il sequestro di un’area contaminata, ma è un segnale urgente per la salvaguardia dei Pantani del San Leonardo, un ecosistema di inestimabile valore che, insieme ai Pantani di Lentini e Gelsari, rappresenta una delle zone umide costiere più estese e vitali della Sicilia orientale.
I Pantani costituiscono un patrimonio naturale unico, fondamentale per l’intera rotta migratoria del Mediterraneo centrale. La loro posizione strategica tra l’Africa e l’Europa li rende una stazione di sosta e nidificazione essenziale per circa 200 specie di uccelli migratori. Tra questi, si annoverano esemplari di elevato interesse conservazionistico, come la Moretta tabaccata, una specie a rischio di estinzione.
L’area è caratterizzata da un vasto ambiente umido che, mantenendo la presenza d’acqua anche nei periodi estivi, sostiene una biodiversità vegetale e faunistica eccezionalmente ricca. Le zone umide, inoltre, svolgono funzioni ecologiche cruciali: agiscono come veri e propri “reni del paesaggio”, essenziali per la depurazione naturale delle acque, filtrando gli inquinanti prima che questi raggiungano il mare o le falde acquifere, e sono fondamentali nella mitigazione delle inondazioni, assorbendo le piene del fiume San Leonardo. Essi rappresentano anche un potenziale rifugio per specie ittiche a rischio, come l’Anguilla europea.
L’atto irresponsabile – spiega il Comandante della Polizia Provinciale – di trasformare un’area agricola limitrofa in una discarica abusiva con roghi tossici è un attacco diretto e devastante all’equilibrio di questo ecosistema delicato. L’abbandono e la combustione illecita di rifiuti producono ceneri, fumi tossici e percolati che, data l’immediata vicinanza ai canali fluviali e ai pantani, inquinano direttamente l’acqua e il suolo. Questo avvelena l’habitat di uccelli e fauna acquatica, con una grave minaccia per la salute pubblica.
Mentre in passato si tentava di prosciugare queste aree, oggi grazie all’indirizzo strategico della Presidenza Giansiracusa del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, si assiste a una necessaria e positiva “rinaturalizzazione” che deve essere attivamente protetta. La sostenibilità in questo contesto non è un optional, ma un imperativo: significa cessare la lotta contro la natura per passare alla sua protezione attiva. Implica l’eliminazione completa della fonte di inquinamento, ovvero le discariche e i roghi, e la promozione di una cultura della conservazione e del rispetto del territorio.
L’operazione “Terra Bruciata” – afferma il Comandante Daniel Amato – è cruciale non solo per sanzionare l’illecito, ma per ribadire che i Pantani del San Leonardo sono un tesoro vivente. La loro salute è intrinsecamente legata al benessere umano. La tutela di questi luoghi è un dovere etico e, al contempo, una scelta economica e sociale lungimirante che preserva servizi ecosistemici vitali e offre la possibilità di una valorizzazione sostenibile del territorio.