Il consigliere provinciale del PD denuncia una scelta politicamente miope che penalizza un territorio con il 25% delle quote societarie dell’aeroporto di Catania e chiede un’assemblea aperta con deputati e categorie economiche
Il consigliere provinciale Giuseppe Stefio, sindaco di Carlentini, ha presentato una richiesta al pPresidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, per la convocazione urgente del Consiglio Provinciale in seduta aperta. La richiesta nasce dall’esclusione della Provincia di Siracusa dal nuovo Consiglio di amministrazione della SAC, la società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso.
“Escludere Siracusa dal CdA della SAC è un atto politico grave e inaccettabile. Il territorio non può essere trattato come una periferia di serie B”, dichiara Stefio nel documento ufficiale inviato alla presidenza del Libero Consorzio. Il consigliere provinciale del Partito Democratico esprime profonda indignazione per una decisione che riguarda infrastrutture fondamentali per la mobilità e lo sviluppo economico dell’intera Sicilia orientale.
La Provincia di Siracusa rappresenta uno dei territori più dinamici e strategici dell’isola per industria, turismo, cultura e attrattività internazionale. Nonostante questo ruolo centrale, viene esclusa dalle decisioni relative a servizi utilizzati quotidianamente da cittadini e imprese del territorio. Stefio definisce la scelta “scellerata, politicamente miope, istituzionalmente irrispettosa e territorialmente discriminatoria”.
L’assenza di Siracusa nel Consiglio di amministrazione della SAC non rappresenta per il consigliere provinciale un semplice dettaglio tecnico né l’esito di equilibri interni, ma “il sintomo di una gestione che penalizza chi dovrebbe essere invece ascoltato, ignorando il contributo che Siracusa porta e continua a portare allo sviluppo dell’intero sistema aeroportuale”.
Stefio ricorda come in passato, quando la politica della provincia contava, Siracusa riusciva a esprimere il Presidente o il Vice Presidente della SAC. Oggi invece, nonostante il territorio rappresenti il 25% delle quote societarie, viene “inopinatamente tenuto fuori dal CdA”.
La richiesta di convocazione del Consiglio Provinciale prevede una seduta aperta con l’invito alla deputazione regionale e nazionale, alle associazioni di categoria e ai sindacati, per condividere unitariamente ogni azione utile a restituire dignità istituzionale e sociale alla provincia. L’obiettivo dichiarato è comprendere i motivi dell’esclusione del Libero Consorzio di Siracusa e verificare se siano da attribuire all’inadeguatezza del profilo professionale proposto o a una logica di mera spartizione di poltrone all’interno del perimetro delle forze politiche di governo.
“Siracusa non può essere relegata ai margini da scelte prese altrove e senza dialogo”, afferma Stefio, che sottolinea come la sua provincia non debba subire decisioni assunte senza alcun confronto. Il consigliere provinciale annuncia la volontà di continuare a denunciare ogni tentativo di escludere il territorio siracusano da opportunità di sviluppo e a vigilare affinché i diritti e gli interessi legittimi dei cittadini vengano finalmente messi al centro dell’agenda politica regionale e nazionale.