Aggiornato al 20/12/2025 - 11:27
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Eleonora Barbagallo

Crisi edilizia a Siracusa: allarme della Fillea Cgil

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Barbagallo evidenzia calo di lavoratori e monte salari, avverte sul futuro del settore dopo il termine del Pnrr

La Fillea Cgil provinciale di Siracusa lancia un allarme sul futuro dell’edilizia locale, evidenziando una situazione di progressiva sofferenza del settore. Le preoccupazioni, spiega la leader Eleonora Barbagallo, derivano sia dalle visite costanti nei cantieri, sia dai numeri forniti dalla Cassa Edile.

“Il nostro settore che, vorrei ricordare, è trainante per l’economia, rischia di avere un brusco arresto. Dopo aver vissuto un periodo florido (in cui addirittura non c’era più manodopera disponibile) grazie al super bonus e al Pnrr, ora si va incontro al nulla, se mi si fa passare il termine. Il 31 agosto 2026 si esaurirà il flusso del Pnrr e né il Governo nazionale né quello regionale hanno previsto risorse che sostengano il lavoro del settore”, afferma Barbagallo.

La sindacalista sottolinea che il calo degli incentivi è particolarmente insostenibile per le piccole e medie imprese, aggravato dal caro-materiali. A sostegno della preoccupazione, vengono riportati i dati della Cassa Edile: “Fino allo scorso anno i lavoratori attivi erano 7.164; quest’anno, sono stati 6.429; il monte salari totale è passato dagli oltre 77 milioni ai poco più di 72.800.000, con una perdita del 22%. Per questo ci impensierisce il futuro del comparto.”

Barbagallo evidenzia anche la situazione della zona industriale, dove l’edilizia rappresenta uno dei settori principali legati alla manutenzione, ma non ci sono segnali di nuovi cantieri. “Non possiamo non rivolgere un sollecito alle Amministrazioni locali che potrebbero proporre una valida prospettiva se solo avviassero celeri iter per opere pubbliche. Penso, ad esempio, al Libero Consorzio e quindi alla manutenzione degli edifici scolastici ormai divenuta improcrastinabile dopo tanti anni di stop…. credo che nessuno abbia dimenticato quanto accaduto all’Alberghiero e fortunatamente il crollo è avvenuto in un giorno in cui l’Istituto era vuoto per uno sciopero degli studenti”, conclude la leader sindacale.

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