Contratto da 2,4 milioni di euro: cambio di gestione entro 30 giorni. La Flai Cgil: “Avevamo denunciato carenze e paghe basse, subito un tavolo”
Ribaltone definitivo nella gestione del verde pubblico a Siracusa. Il TAR di Catania ha messo la parola fine a una lunga querelle amministrativa, accogliendo il ricorso della Verdidea S.r.l. e ordinando al Comune di estromettere l’attuale gestore (l’Rti Technical Services S.r.l. – Flora 2014 S.r.l.) per affidare il servizio alla società ricorrente.
Si chiude così, con una sentenza che lascia pochi margini di manovra, la vicenda legata al maxi-appalto biennale da 2,44 milioni di euro per la manutenzione di parchi e giardini.
Il “giallo” dei conti e la bocciatura del TAR
La vicenda è complessa: Verdidea aveva già vinto un primo ricorso, costringendo il Comune a rivalutare l’offerta dell’Rti vincitore, sospettata di essere anomala. L’amministrazione, con una determina del giugno 2025 e supportata da una consulenza esterna, aveva confermato l’aggiudicazione. Ma per i giudici catanesi, i conti non tornano. Il Collegio ha stabilito che i giustificativi presentati dall’Rti per difendere la propria offerta economica erano “parziali” e privi di logica economica, mirati più ad “aggiustare” le voci di costo che a dimostrarne la sostenibilità. Nel mirino sono finite le spese per la figura dell’agronomo e per il personale aggiuntivo, indicate in alcuni casi pari a zero o non giustificate. Il Tribunale ha applicato il principio del “one shot temperato”: non ci saranno terze prove. L’Rti va escluso e la gara assegnata a Verdidea.
Cosa succede ora: 30 giorni per il passaggio
Il contratto attuale cessa di avere efficacia, ma non subito. Per evitare il caos e garantire la continuità del servizio (taglio erba e cura giardini), il TAR ha disposto che l’inefficacia scatti dal trentesimo giorno successivo alla notifica della sentenza. Un mese di tempo, dunque, per il passaggio di consegne tra la vecchia e la nuova ditta.
La reazione della Cgil: “Avevamo ragione noi”
Sulla sentenza interviene la Flai Cgil, che da tempo denunciava criticità nell’appalto. “La pronuncia conferma l’inadeguatezza dell’attuale Rti, sia nei servizi offerti che nel trattamento dei lavoratori”, dichiara il segretario provinciale Sebastiano Giansiracusa. Il sindacato punta il dito contro “condizioni di sottoinquadramento e irregolarità contrattuali” denunciate anche all’Ispettorato del Lavoro. “Chiediamo subito un incontro con il Comune e con la nuova ditta subentrante, Verdidea – conclude Giansiracusa – per gestire questo processo transitorio e garantire finalmente la corretta applicazione del contratto nazionale di lavoro”.