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Cielo 2026, che spettacolo: tornano le eclissi e tre Superlune. Un’estate di stelle cadenti “perfette”

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Dopo due anni di pausa, il calendario astronomico è ricchissimo. Si parte subito con la Luna gigante, ma l’attesa è per agosto: Sole oscurato (parzialmente) e Perseidi senza disturbi luminosi. Chiusura magica alla Vigilia di Natale

Preparate telescopi e desideri, perché il 2026 sarà un anno da passare con il naso all’insù. Dopo due anni di “quiete”, nel cielo tornano le eclissi, accompagnate da un Sole particolarmente irrequieto e da ben 13 Lune piene pronte a scandire i mesi.

Il ritorno delle Eclissi: appuntamento ad agosto

L’evento clou dell’anno è il ritorno delle eclissi, quattro in totale, di cui due visibili anche dalle nostre latitudini. Se quelle del 17 febbraio (anulare di Sole) e del 3 marzo (totale di Luna) saranno invisibili dall’Italia, lo spettacolo è riservato per l’estate:

  • 12 Agosto: Eclissi totale di Sole. Sebbene la totalità sarà visibile solo in zone come la Spagna settentrionale e l’Islanda, dall’Italia (e quindi dalla Sicilia) potremo ammirarla come eclissi parziale.

  • 28 Agosto: All’alba, si potrà ammirare un’eclissi parziale di Luna, con il disco del nostro satellite oscurato per il 93%.

Superlune e la “Luna Blu”

Il cielo sarà vivace fin da subito. Già il 3 gennaio saluteremo la prima delle tre Superlune dell’anno: il satellite sarà nel punto più vicino alla Terra, apparendo più grande e luminoso. Magia anche a maggio, che ospiterà la “Luna Blu” (la seconda luna piena nello stesso mese), portando il totale delle lune piene dell’anno a 13. Il gran finale sarà invernale: le altre due Superlune cadranno il 24 novembre e, regalando un’atmosfera unica, la sera della Vigilia di Natale (24 dicembre).

Stelle cadenti: un San Lorenzo eccezionale

Se la Superluna di gennaio “disturberà” la visione delle prime stelle cadenti (le Quadrantidi), l’estate promette scintille. Secondo l’astrofisico Gianluca Masi, sarà un’annata “eccezionale” per le Perseidi (le lacrime di San Lorenzo): il picco del 12 agosto avverrà con la Luna nuova, garantendo un cielo buio e perfetto per l’osservazione. Ottime condizioni anche per le Liridi (22-23 aprile) e le Geminidi (13 dicembre).

Pianeti e attività solare

Occhi puntati anche sui giganti del sistema solare. Giove darà spettacolo già il 10 gennaio, raggiungendo la minima distanza dalla Terra e la massima visibilità. Seguiranno Nettuno (settembre), Saturno (ottobre) e Urano (novembre), mentre Marte quest’anno non sarà in posizione ideale. Infine, attenzione al Sole: ancora nel pieno del suo ciclo di attività (ciclo 25), potrebbe regalare aurore polari spettacolari o causare tempeste geomagnetiche.

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