I venditori non hanno risposto al bando ma si sono comunque presentati. Inevitabile lo sgombero, ma il mercato resta confermato
Doveva essere il giorno del debutto, si è trasformato in un nulla di fatto con tanto di sgombero. Partenza in salita per il nuovo mercato sperimentale del contadino in piazza Ettore Di Giovanni, lungo il trafficato viale Tica.
Ieri mattina, le bancarelle che erano state montate di buon’ora sono state fatte smontare dagli agenti della Polizia Annonaria. Motivo? Mancavano le necessarie autorizzazioni.
L’iniziativa, fortemente voluta dal Consiglio comunale grazie all’interessamento del consigliere Luigi Cavarra, prevedeva un appuntamento settimanale ogni giovedì dedicato alla vendita diretta dei prodotti agricoli. Gli uffici comunali avevano svolto il loro compito: acquisiti i pareri favorevoli di Polizia Municipale, Mobilità e Protezione Civile (che aveva fissato un limite di 8-10 espositori per ragioni di sicurezza), era stato pubblicato un avviso pubblico per l’assegnazione di 10 posteggi da 9 metri quadrati ciascuno. Il problema è sorto a valle: l’avviso è andato deserto. Nessun produttore agricolo ha presentato formalmente domanda entro i termini per ottenere la concessione degli spazi.
Nonostante il bando deserto, alcuni operatori si sono presentati comunque per allestire gli stand. Da qui l’intervento inevitabile della Polizia Annonaria che ha disposto lo smontaggio immediato delle strutture.
Tuttavia, il Mercato del contadino di viale Tica non è cancellato ma soltanto “sospeso”. Secondo quanto appreso, i commercianti e le associazioni coinvolte si sono già attivate per presentare le domande tardive e sanare la posizione. L’obiettivo è ripartire col piede giusto già da giovedì prossimo: se le carte saranno in regola, il mercato di viale Tica potrà finalmente vedere la luce.




