Venerdì 30 gennaio presentazione di “Hyblaea 3”: nuove scoperte archeologiche dalla preistoria al Medioevo
L’evento, patrocinato dal Parco Archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai e dal Ministero della Cultura, segna un punto di svolta per la tutela e la valorizzazione di un’area geografica tanto circoscritta quanto densa di testimonianze antropiche.
Un osservatorio privilegiato sul paesaggio antico
Nata nel 2022 su impulso del Centro Studi Aditus in Rupe, la collana Hyblaea si è rapidamente imposta come il punto di riferimento editoriale per studiosi e appassionati. Il terzo volume, edito dalla casa internazionale Archaeopress, raccoglie undici contributi scientifici che spaziano dal ragusano al lentinese, toccando l’area di Akrai e l’agro acrense.
La forza di questo nuovo tomo risiede nell’equilibrio tra la rilettura critica di dati già noti e l’entusiasmante presentazione di nuove scoperte emerse durante le recenti indagini di archeologia preventiva. Grande rilievo viene dato ai risultati ottenuti dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa, che attraverso il suo Ufficio di Tutela ha coordinato ricerche fondamentali per la comprensione delle dinamiche insediative, cultuali e funerarie della Sicilia antica.
I protagonisti della ricerca
A curare l’opera sono tre nomi di spicco del panorama archeologico attuale:
Antonino Cannata: Direttore del Centro Studi Aditus in Rupe, esperto di cultura materiale e coordinatore di progetti chiave sui siti rupestri del siracusano.
Marco Stefano Scaravilli: Funzionario archeologo del MiC e attuale direttore del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Medma-Rosarno.
Alessandra Castorina: Dirigente Tecnico Archeologo, responsabile per l’area nord della Provincia di Siracusa e specialista in archeologia preventiva.
Il volume si avvale inoltre della prefazione di Robert Leighton, a sottolineare il respiro internazionale della pubblicazione, e del lavoro corale di un comitato redazionale e di referees esterni che ne garantiscono l’alto valore scientifico.
Un patrimonio da riscoprire
Dalle prime comunità preistoriche alle fortificazioni medievali, “Hyblaea 3” dimostra come l’altopiano ibleo non sia stato un’area isolata, ma un baricentro strategico nel Mediterraneo antico. La conferenza di venerdì sarà l’occasione per dialogare con i curatori e gli autori, scoprendo come l’interdisciplinarità stia permettendo di leggere il territorio non più come un insieme di singoli siti, ma come un palinsesto storico continuo e vibrante.




