Alleanza Verdi e Sinistra aderisce alla mobilitazione di Priolo contro le esalazioni industriali: “Il diritto al lavoro deve camminare di pari passo con il diritto alla salute e all’ambiente”
I cittadini di Melilli, Priolo, Augusta e dei quartieri nord di Siracusa continuano a segnalare una persistente e insostenibile presenza di miasmi di chiara matrice industriale, che hanno reso l’aria totalmente irrespirabile.
Davanti a questa emergenza, i vertici provinciali di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) hanno annunciato l’adesione ufficiale e la partecipazione attiva alla manifestazione di protesta popolare indetta a Priolo Gargallo.
I rappresentanti di Europa Verde e Sinistra Italiana contestano duramente la gestione politica dell’evento, definendo “stucchevole” il rimpallo di responsabilità e lo scaricabarile in atto tra alcuni sindaci della zona.
Per i co-portavoce del movimento ecologista, non è più il tempo di limitarsi a tamponare le emergenze o di lanciare minacce estemporanee di fermo impianti, ma occorre avviare una riforma strutturale dei controlli chimici.
Le precise rivendicazioni politiche avanzate da Alleanza Verdi e Sinistra:
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Riesame delle AIA: la richiesta di rimettere immediatamente in discussione tutte le Autorizzazioni Integrate Ambientali rilasciate nel tempo alle aziende del petrolchimico siracusano;
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Conferenze dei servizi aperte: l’inclusione stabile, all’interno dei tavoli decisionali, dei rappresentanti dei comitati civici e delle associazioni ambientaliste del territorio;
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Nuovo Piano dell’Aria: la redazione urgente di un nuovo Piano Regionale per la tutela della Qualità dell’Aria, reinserendo le norme restrittive precedentemente stralciate dopo i ricorsi al Tar delle aziende;
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Stop all’impunità: la richiesta di accertare le responsabilità civili e penali per i danni fisici e biologici causati alla popolazione residente.
Un passaggio centrale della nota firmata da Salvo La Delfa e Seby Zappulla riguarda il ruolo dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, finita recentemente al centro di dure polemiche da parte di alcuni deputati dell’Assemblea Regionale Siciliana.
«Troviamo assurdo attaccare l’ARPA, che ha una mera funzione di controllo, dopo che per anni la politica ne ha depotenziato le strutture – dichiarano in un documento congiunto Salvo La Delfa (Europa Verde) e Seby Zappulla (Sinistra Italiana) –. I numeri del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (Piao) dimostrano che i dipendenti in servizio sono ampiamente inferiori alla pianta organica necessaria. Spetta alla politica risolvere le criticità e finanziare il potenziamento tecnologico e di personale dell’ente, soprattutto a livello provinciale».
I timori dei rappresentanti di AVS sono legati al rischio che anche questo grave episodio di inquinamento atmosferico possa scivolare nel dimenticatoio istituzionale senza che vengano individuate le fonti emissive.
L’associazione richiama alla mente quanto accaduto appena un anno fa con il rogo dello stabilimento Ecomac, un disastro ambientale che ha tenuto la città sotto scacco per ben dieci giorni consecutivi e i cui esiti sembrano essere stati archiviati con troppa fretta. Per queste ragioni, la sinistra ecologista invita l’intera comunità iblea a superare le divisioni e a unirsi in una battaglia unitaria a difesa della salute pubblica.






