Claudio Barone ed Emanuele Sorrentino, segretari generali della UilPensionati Sicilia e Siracusa, chiedono un piano coordinato per affrontare le criticità
A Siracusa gli anziani hanno pagato un prezzo particolarmente alto per le criticità dell’estate, tra rubinetti a secco e ripetuti blackout elettrici. È da questa emergenza che parte l’appello di Claudio Barone ed Emanuele Sorrentino, segretari generali della UilPensionati Sicilia e della UilPensionati Siracusa, che chiedono a istituzioni e aziende di servizio una programmazione capace di prevenire, e non soltanto di tamponare, le emergenze.
“Rubinetti a secco e continui blackout elettrici. Sono stati mesi di sofferenza a Siracusa, innanzitutto per gli anziani”, affermano Barone e Sorrentino. Da qui la richiesta di un piano coordinato di interventi, affinché la prossima estate non riproponga lo stesso copione: “Rivendichiamo da aziende di servizi e istituzioni pubbliche un piano coordinato di interventi per non ritrovarci la prossima estate a parlare di emergenza e a rivivere gli stessi problemi”.
Secondo i due esponenti sindacali, la stagione appena trascorsa dovrebbe rappresentare una vera lezione per amministratori e gestori dei servizi pubblici. “Non venga troppo presto dimenticata da chi ha il compito, il dovere, di andare oltre l’affannoso tentativo di arginare le situazioni di crisi”, sottolineano, invocando una “sana e lungimirante programmazione”.
Tra le zone maggiormente colpite vengono indicate Ortigia e Borgata, due aree della città nelle quali, secondo la UilPensionati, le criticità hanno prodotto disagi particolarmente pesanti. Il tema, però, va oltre l’emergenza contingente e riguarda la trasformazione demografica della città.
I dati richiamati dalla UilP evidenziano infatti un progressivo invecchiamento della popolazione siracusana. Il dato Istat sulla dipendenza degli anziani, che misura il rapporto percentuale tra gli ultrasessantacinquenni e la popolazione in età lavorativa, sarebbe passato in vent’anni da 25,9 a 38,1. Nello stesso periodo, l’indice di vecchiaia sarebbe cresciuto da 112,9 a 198,2.
Numeri che, per Barone e Sorrentino, rendono ancora più urgente una politica dei servizi attenta alle esigenze della popolazione anziana. “Le fragilità sociali aumentano con l’innalzamento dell’età media e impongono risposte concrete, che non abbiamo ancora ricevuto”, osservano.
La mancanza di acqua e corrente assume, in questo quadro, un peso ancora maggiore per chi vive solo, ha difficoltà motorie o necessita di condizioni domestiche stabili. “Crediamo sia inutile spiegare cosa significhi per una pensionata o un pensionato dover vivere ore o addirittura giorni senza acqua né luce”, affermano i sindacalisti.
Da qui anche una riflessione sulle risorse del territorio. “Qualcuno ci spieghi perché si debba soffrire la sete in un territorio ricco di falde acquifere”, chiedono Barone e Sorrentino. E sul fronte energetico aggiungono: “Perché si finisca per dovere fare i conti con gli stacchi di corrente mentre la Zona industriale aretusea è non solo grande produttrice ma anche esportatrice di energia elettrica”.
Per la UilPensionati, le difficoltà vissute durante l’estate sono dunque il sintomo di problemi strutturali che contribuiscono a spiegare perché Siracusa continui a occupare posizioni arretrate nelle classifiche sulla qualità della vita. “Spiace doverlo ricordare, ma i problemi dell’estate stanno lì a ricordarci perché Siracusa si ritrova in coda alle classifiche nazionali per qualità della vita”, dicono ancora i due segretari.
A pesare sul quadro sociale c’è inoltre il caro vita. La UilP lancia l’allarme sulle previsioni di ulteriore crescita dei prezzi in una provincia già considerata tra le più care e nella quale un numero crescente di persone sarebbe costretto a rinunciare persino alle cure.
L’appello finale riguarda quindi una visione più ampia delle politiche per la terza età. La UilPensionati rivendica di credere nell’invecchiamento attivo e ricorda la proposta del Servizio civile della Terza Età, ideata dall’organizzazione sindacale e oggi diventata proposta di legge all’esame del Parlamento.
Resta, però, il nodo delle barriere architettoniche, che secondo la UilP rappresentano ancora un ostacolo significativo a Siracusa e più in generale in Sicilia. “Siamo ancora lontani a Siracusa come in tutta l’Isola da una condizione almeno accettabile di superamento delle barriere architettoniche”, sottolineano Barone e Sorrentino.
Il messaggio rivolto alla politica è diretto: “Facciamo qualcosa per rendere questo territorio un po’ più a misura di anziane e anziani, per costruire finalmente futuro”. La richiesta della UilPensionati è dunque quella di trasformare le criticità emerse nell’estate in scelte strutturali, con una programmazione capace di tutelare soprattutto le fasce più fragili della popolazione e di evitare che la prossima emergenza arrivi prima delle soluzioni.












