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Canicattini, il Parco Sculture Giardino Bianco diventa globale: oltre 110 opere e 55 artisti

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Nuove opere da tutto il mondo per la galleria d’arte a cielo aperto

Il Parco Sculture Giardino Bianco di Canicattini Bagni si conferma la più grande galleria d’arte contemporanea a cielo aperto della provincia di Siracusa e dell’intera Sicilia.
Sabato 12 l’evento “Aperitivo al Parco” ha sancito un nuovo importante traguardo. La collezione ha superato le 110 opere installate, accogliendo le creazioni di ben 55 artisti provenienti da Italia, Germania, Francia, Polonia, Romania, Lituania, Argentina, Giappone e Corea del Sud.Il parco, inaugurato il 23 maggio in Contrada Garofalo, sorge tra ulivi e carrubi secolari a ridosso del centro abitato.

Tra i nuovi ingressi spiccano i nomi del canicattinese Wolfalgo Telis, del francese Alain Louis Gault e del giapponese Kazumi Kurihara.

L’iniziativa nasce dalla visione dello scultore e fondatore Jano Sicura, sostenuto sin dall’inizio dal Sindaco Paolo Amenta e dall’Amministrazione comunale.

Il Parco è stato inserito nella Rete Museale riconosciuta a livello regionale e nazionale. All’inaugurazione delle nuove opere hanno partecipato autorità e figure del panorama culturale, tra cui la Vice Sindaco Marilena Miceli, la Presidente del Consiglio comunale Loretta Barbagallo, la Dirigente del Settore Cultura Paola Cappè, Elisabetta Rizza del Comitato scientifico e l’artista e docente Giuseppe Bombaci.

Tanti anche i cittadini e gli appassionati d’arte arrivati non solo da Siracusa, ma anche dalle vicine province di Ragusa e di Catania.

Il Sindaco Paolo Amenta ha espresso grande soddisfazione, spiegando che questo spazio coniuga natura, arte e paesaggio in un territorio patrimonio dell’umanità.

“Tra ulivi e carrubi secolari, alle porte di Canicattini Bagni, al centro di tre province, Siracusa, Ragusa e Catania, il Parco diventa così un pezzo importante del progetto culturale e sociale avviato dalla nostra Amministrazione” – dichiara il Sindaco Paolo Amenta -.

Elisabetta Rizza ha paragonato questa gestione all’esperienza delle storiche “estati romane” di Renato Nicolini e Giulio Carlo Argan, definendo il Giardino Bianco uno dei più significativi esempi di parco sculture nel sud Italia.

“Un risultato di politica culturale più che positivo, che contribuisce allo sviluppo del territorio. Una scelta che fa diventare il valore culturale dell’Arte patrimonio di tutti” – afferma Elisabetta Rizza -.

L’invito a scoprire questo microcosmo immersivo arriva proprio da Giuseppe Bombaci e dal fondatore Jano Sicura, che ricordano come l’Arte Contemporanea vada vissuta ed esplorata con gli occhi dei bambini, soprattutto attraverso i loro continui interrogativi.

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