Da ieri la statua è esposta al Museo regionale della città, il direttore del Parco archeologico Agostino Messana: “È un momento di grande gioia per il quale abbiamo lavorato in silenzio per mesi”
Il Kouros di Lentini è tornato al Museo archeologico regionale della città, dove ieri (domenica 13 settembre, giorno del suo rientro in esposizione, decine di visitatori si sono recati per dare il bentornato alla celebre statua greca del V secolo avanti Cristo.
“È un momento di grande gioia, la sintesi di un desiderio corale di tutta la comunità, amministrazioni, associazioni, club service e semplici cittadini, al quale abbiamo lavorato in silenzio per mesi”, ha dichiarato Agostino Messana, direttore del Parco archeologico di Leontinoi e Megara, definendo il rientro della statua “non un punto d’arrivo ma l’inizio di una nuova fase per il museo, inteso come spazio aperto alla comunità e laboratorio di idee per il territorio”.
Le operazioni di trasporto e allestimento, svolte sabato mattina, sono state seguite anche dall’archeologo Massimo Frasca, già docente dell’Università di Catania e componente del Comitato tecnico scientifico del Parco archeologico. Frasca ha sottolineato come la statua testimoni una fase cruciale della storia di Lentini, tra il sesto e il quinto secolo avanti Cristo, quando la città viveva il periodo di massima ricchezza, con una classe aristocratica in grado di acquisire un’opera proveniente dalla Grecia o di ospitare artisti capaci di realizzarla localmente con marmo greco pregiato.
Alla vigilanza delle operazioni hanno preso parte i carabinieri del Nucleo di tutela del Patrimonio dei Beni Culturali, sezione di Siracusa, guidati dal luogotenente comandante Fabrizio Murarelli, insieme alle restauratrici del Parco archeologico e del Museo Paolo Orsi di Siracusa.
Tra i visitatori della prima giornata di esposizione anche il sindaco di Lentini, Vincenzo Pupillo, accolto personalmente dal direttore Messana insieme a rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle associazioni culturali del territorio.
La statua è composta da due elementi rinvenuti in epoche diverse nell’area di Lentini: la cosiddetta testa Biscari, proveniente dalla collezione del principe Biscari e ritrovata nel Settecento, oggi conservata al Museo civico di Castello Ursino di Catania, e il torso di Leontinoi, rinvenuto agli inizi del Novecento ed esposto al Museo Paolo Orsi di Siracusa. I due reperti sono stati ricomposti nel 2018, dopo indagini archeometriche e petrografiche volute dall’archeologo e allora assessore regionale Sebastiano Tusa. Da allora la statua, conosciuta come il Kouros ritrovato, è stata ospitata a rotazione dai musei di Catania e Siracusa, da quello di Lentini nel 2024 e dal museo di Atene tra il 2021 e il 2022.
Il Museo Archeologico Regionale di Lentini è aperto dal martedì al sabato dalle 9 alle 17, la domenica dalle 9 alle 13, con chiusura settimanale il lunedì. Il biglietto intero costa 4 euro, quello ridotto 2 euro.












