“Il Pd così non può andare avanti”
Così Salvo Baio, storica figura del centrosinistra e spirito critico del Pd di Siracusa, in riferimento alle modalità intraprese dal partito, in ordine alle scelte dei candidati alle elezioni regionali e politiche 2022.
“Apprendo che Paolo Amenta sarà candidato nel collegio uninominale e gli faccio i migliori auguri.” Afferma Baio, in ordine alle novità sulle liste nazionali, che il commissario del pd, Paolo Amenta ha annunciato proprio nel corso dell’intervista di SiracusaPress: ” la Raiti dovrebbe essere al secondo posto del proporzionale alla Camera. Poi stiamo lavorando sulla mia candidatura all’uninominale al Senato e poi quella di Antonio Nicita al Senato, per il proporzionale. Sulle regionali, ad inizio settimana dovremmo chiudere le liste. “
“Ma mi domando se nella scelta dei candidati del Pd che dovrebbero rappresentare il nostro territorio – prosegue Baio – il partito abbia avuto un ruolo o sia stato ignorato. Domanda retorica, perchè la risposta è nota: nessun organismo del Partito “democratico” è stato consultato nè tantomeno coinvolto nelle decisioni sulle candidature. Di più, chi aveva il compito, a livello regionale e nazionale, di coordinare le candidature, per prima cosa ha pensato alla propria candidatura.”
“Così funziona oggi il Pd”
“Un tempo si consultava la base per ascoltarne gli orientamenti e le preferenze, oggi non sappiamo neanche chi sia la base. Un tempo le scelte venivano discusse negli organismi di partito, anche quando si trattava di dirigenti nazionali. Oggi gli organismi del Pd sono in disfacimento, non contano nulla e non vengono neanche convocati perchè privati prendendo del benchè minimo potere decisionale. Passi per le candidature per le Politiche, visto che sono state già impacchettate, ma sulla lista per le Regionali, che è su base provinciale, avremo la possibilità di esprimere un’opinione oppure come dice Paolo Amenta “la direzione potrà solo prendere atto del lavoro svolto dal comitato (palermitano Nds) e trasmettere a sua volta l’elenco nominativo dei candidati a Palermo”?”
“Tutto mi sarei aspettato tranne che il partito che si chiama democratico venisse relegato all’umiliante ruolo di passacarte o passaliste.”
Chiosa infine: “Io al posto di Amenta tirerei fuori gli occhi della tigre, ma se non è capace di farlo credo che le sue dimissioni e quelle degli altri cinque che compongono il comitato di coordinamento sarebbero un gesto onorevole.”
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