Calbi:“Quì la lezione dei Greci non ha prodotto granchè”
Non sono passate inosservate le dichiarazioni del già sovrintendente dell’Inda, Antonio Calbi rilasciate al quotidiano La Sicilia riguardo le suggestioni siracusane e le contraddizioni della città. Uno scarto enorme tra le potenzialità e la realtà. “Il cielo di Ortigia e i suoi tramonti sono proverbiali, ma non dimenticherò mai il puzzo dei profumi dei ristoranti che invadono le viuzze le mangiatoie a cielo aperto, l’acqua non potabile, l’inadeguatezza del trasporto urbano, le ville liberty abbattute ancora oggi per costruire palazzine sulla scogliera sfregiando nuovamente un paesaggio che avremmo dovuto preservare meglio.Sono rimasto scioccato dal disordine urbanistico, dai palazzi di cemento che perdono pezzi, dal saccheggio della tonnara di Santa Panagia, dalle discariche abusive,insomma dall’inciviltà.” Sono queste le parole di Antonio Calbi che “feriscono e sono come una frustata per i siracusani” secondo Roberto Fai che le considera “un testamento lasciato alla città e spunto di profonda riflessione per i siracusani”












