Aggiornato al 31/03/2022 - 11:18

Sortino, autobus vecchi e spacciati come nuovi: la critica di Bongiovanni e Auteri

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Autobus vecchi e spacciati come nuovi, una visione turistica assente e priva di logica con un ente, l’Unione dei Comuni, che non ha alcun vero senso di esistere.” Ad affermarlo è Carlo Auteri.

“A pochi mesi dalle elezioni regionali assistiamo all’ennesima pantomima – prosegue Auteri –  un po’ come trovarsi in una sala da cinema a vedere un film senza intervallo e privo del finale. Da ieri, infatti, è attivo il servizio di trasporto turistico nei Comuni delle aree interne del Siracusano e sono stati presentati i 3 bus turistici scoperti che collegheranno Siracusa e Noto a Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni Cassaro, Ferla, Floridia, Palazzolo Acreide, Solarino, Sortino.”

“Il nostro film è iniziato anni fa con finanziamenti a pioggia su una serie di iniziative, questi pulmini fanno parte della stessa sceneggiatura. Sono rimasti fermi nei depositi da anni, fotografati già nel 2017 da me, e adesso propinati come nuovi. Una montagna di soldi arrivati in questi anni e spesi, ma i lavoratori della rete museale che tutti i giorni si spendono per fare qualcosa non ne sanno niente.”

“Di fatto quindi  – afferma Auteri – mancano i servizi per la valle dell’Anapo, le strade, i ristori, le strutture ricettivo turistiche, non aprono nemmeno le chiese. Altro che programmazione. E tutto questo lo sappiamo bene, lo sa anche l’Unione dei Comuni Valle degli Iblei he diventa sempre più un carrozzone inutile portando a casa risultati risibili. Questo ente avrebbe dovuto sopperire alle carenze turistiche dei Comuni nei periodi di bassa stagione attraverso attività culturali, aiutando Comuni e settore, ma da 10 anni non viene erogato più alcun servizio.”

“Per fare un esempio, per il Comune di Sortino, che per partecipare all’Unione spende 100 mila euro l’anno, non vedo particolari ritorni se non il salasso annuale utile a mantenere l’iscrizione e una costante organizzazione individuale per organizzare le stagioni turistiche. Con quei soldi si potevano incentivare posti di lavoro nell’ambito del turismo e stimolare una rete interna in grado di dare risposte al turista.”

“Con l’ex Provincia e l’ufficio provinciale turistico ormai allo sbando, invece, è rimasta solo l’Unione a provare a coinvolgere tutti i comuni iblei ma procedendo senza criterio. Tanto che a Sortino non ci sono alberghi, b&b, i centri ristori sono plurivandalizzati e i collegamenti impossibili con la valle dell’Anapo dalla parte di Pantalica.

L’unico comune organizzato meglio è Palazzolo – conclude Auteri – per il resto assistiamo alle solite polpette fritte propinate alla scadenza degli impegni elettorali, soprattutto regionali. Di fatto il territorio ibleo era ed è abbandonato, privo di un sistema turistico intelligente. Però festeggiamo per 3 bus spacciati per nuovi.”

 

Molto critico anche il moviemnto politico Sortino al centro, che fa riferimento a Nello Di Pasquale che afferma:

“Ieri abbiamo assistito alla solita passeggiata e/o sceneggiata che oramai vediamo da decenni, buttando solo fumo e senza avere un risultato concreto. Su questa vicenda abbiamo fatto molte interrogazioni, dove era evidente che esiste una rete museale sulla carta ma nella realtà non è mai stata visitata da un solo turista e dei pulman che non possono circolare liberamente. Sono “autolinee regionali turistiche” D.A. n. 14GAB del 09/06/2015 Ass. Reg. Infrastr. e Mobilità che disciplina il loro uso e movimento su strada. I Comuni, hanno sottoscritto una Convenzione nel 2017 per definire le tratte che i bus possono percorrere tra Comuni contigui. Definiti nel 2017 n. 17 percorsi (tratte) con delibere fotocopia di Giunta e poi di Consiglio con prevista approvazione dell’Assessorato. Ogni altra destinazione deve ricevere, per motivi di sicurezza, la preventiva approvazione dell’Assessorato stesso. Secondo il D. A. 14 e la richiesta Convenzione, ogni bus può percorrere massimo 50km, essere su strada per non più di 120m e solo dal 1 aprile al 31 ottobre.. Le tratte approvate con Convenzione non mettono in contatto tutti gli 11 Comuni interessati, ma solo Comuni contigui. Non potrebbero a rigor di logica, ma soprattutto di sicurezza, percorrere stradine interne poco curate e delimitate da alberi e arbusti vari. Ad un tratto solo dopo 5 anni, tutto rinasce senza memoria del passato. Basterebbe chiedere perché sono rimasti fermi per tanto tempo? Nessuno, apparentemente, lo sa. Nessuno ha memoria del passato e senza memoria non ci può essere futuro per la nostra zona.”

“Sull’inutilità dell’Unione dei Comuni ho sempre detto che è un carrozzone che non serve a nulla difatti anche su questa vicenda dei “nuovi” pulmini l’Unione da tempo ha fatto, come dire, da prestanome. Li ha accettati e restituiti quando tardivamente si è accorta che non poteva affidarli in concessione a terzi (ex art. 1810 Codice Civile)

né poteva gestirli direttamente. La Regione Siciliana (Assessorato BB.CC.) non ha mosso un palmo nonostante destinataria di un articolato esposto sottoscritto da due consiglieri di Sortino. L’Unione dei Comuni ad esempio con tutti i suoi componenti, tranne lo scrivente,  come mai, non ha mai chiesto il motivo per cui bus coperti sono arrivati scoperti, vale a dire l’acquisto era diverso dal capitolato? Eppure la differenza operativa è enorme. L’Unione ha preferito azzerare una situazione poco chiara. Difatti ad una mia interrogazione il Presidente dell’Unione di quel tempo rispose con testuali parole: “… questa Unione non ha competenze per poter gestire direttamente i tre pulmini” E ancora, scrive ad un’altra interrogazione la Presidente Uscente Avv. M. Garro “Purtroppo la gestione di questi pulmini risulta essere molto più complessa di quanto ciascuno di noi pensasse, Infine sempre l’Unione diceva che l’affidamento ad operatore esterno nasceva dal fatto che l’Unione non è nelle condizioni “tecniche e strutturali” per poter pensare di gestire in autonomia il servizio.

Oggi a distanza di circa cinque anni cosa si festeggia? Perchè nessuno si domanda come mai questi pulman sono disponibili solo oggi e non sono stati disponibili prima? Di chi sono le responsabilità?

Altra cosa strana di questa vicenda perché il Comune capofila ha ceduto lo scettro della titolarità dei beni e della loro presentazione al GAL e al suo Presidente a diramare inviti, conferenze stampe, ecc..

Il GAL, se nel progetto operazione 3 del PIST 12, corrisponde alla Stazione Comune, è solo uno dei beneficiari del finanziamento. Quindi è evidente che non poteva né gestire, nè assumersi il merito e nessuno dei presenti plaudenti come sempre non ha detto nulla. Si avvicinano le elezioni Comunali, Regionali questa farsa a chi è servita? Il tempo è galantuomo mi auguro che la messa a regime di questi mezzi non debba aspettare un’altra tornata elettorale.”

 

 

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