La Chiesa vuole dare così una risposta concreta agli abusi
Di recente nella comunità di Francofonte, la denuncia:21enne abusato da un prete per nove anni
Il neonato Centro, da ora in poi, si propone di portare avanti la grande sfida delle prevenzione degli abusi dentro e fuori dalla Chiesa e di accompagnare le vittime verso la denuncia e nell’iter che segue. Le segnalazioni possono arrivare via e-mail all’indirizzo tutelaminori@chiesedisicilia.org, ma ogni diocesi ne ha uno dedicato messo bene in evidenza nell’homepage dei siti web.
“Non tolleriamo che nella Chiesa accadano fatti del genere. Dobbiamo dare risposte a questa drammatica urgenza. Siamo a un punto di non ritorno, la Chiesa deve dire basta”. Don Fortunato Di Noto, responsabile del Centro regionale di ascolto all’interno del Servizio di tutela dei minori della Conferenza episcopale siciliana presente nelle diciotto diocesi dell’Isola da due anni.
I numeri
Secondo don Fortunato Di Noto, presidente dell’Associazione Meter, che da anni si batte contro la pedofilia e la pedopornografia, lo sfruttamento e l’indifferenza è necessario “un sostegno anche da un punto di vista spirituale e pastorale, di rimettere al centro i piccoli, come faceva Gesù, di dedicare loro più attenzioni e cure, perché nel mondo su 2 miliardi e 300 milioni di minori, 1 miliardo e 300 milioni hanno subito violenze o negligenze fisiche, emotive o sessuali e allora bisogna prendere atto che c’è una forma deviata di percepire il bambino e di concepire la sessualità.”
In Europa su 741 milioni di persone, 19 milioni di minori sono vittime di abusi sessuali, 44 milioni di abusi fisici, 55 milioni di abusi psicologici e il dipartimento di Pubblica Sicurezza dello Stato italiano ha reso noto che da gennaio 2020 a gennaio 2022 sono stati registrati 19.692 casi di abusi, con 7.675 vittime. Numeri preoccupanti, come quelli dei link dei siti pedopornografici e dei casi di pedomama, i 2632 abusi su neonati perpetrati da donne – madri – ai danni di un minore. “La pedofilia e pedopornografia sono una nuova forma di schiavitù” spiega don Di Noto, che segnala anche abusi sessuali con animali e quelli che si celano in giochi on line e social network. Nel 2021 Meter ha contato oltre 2mila gruppi. C’è anche il problema dell’isolamento e la depressione sociale di molti adolescenti che vanno considerati, e ancora l’inadeguatezza genitoriale, un fattore di vulnerabilità di bambini e adolescenti. Per don Di Noto, che racconta anche di vittime aiutate da Meter, di fronte a tutto ciò, occorre “fare alleanze, recuperare l’alleanza scritta nel cuore delle persone, l’alleanza con Dio e tra gli uomini”, fare prevenzione, promuovere una cultura di conoscenza, vigilanza e responsabilità, lavorare in rete dentro e fuori l’ambiente ecclesiale, instaurare contatti e connessioni con altre istituzioni, coinvolgere tutti, anche i minori, formare e continuare a formare, individuare fattori di rischio e fattori di protezione, provvedere al sostegno di chi ha commesso abusi, fare campagne di sensibilizzazione.












