Aggiornato al 30/01/2026 - 12:52
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BIVIERE LENTINI

Contrasto al bracconaggio, Federparchi: “Solidarietà e condivisione alla Polizia Provinciale di Siracusa”

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Il coordinatore regionale Marco Mastriani: “Biviere di Lentini deve essere riconosciuto come riserva naturale”

“Piena solidarietà e condivisione per l’operato della Polizia Provinciale di Siracusa, nelle attività di contrasto al fenomeno del bracconaggio e a tutte quelle attività di illeciti ambientali che deturpano e inquinano il nostro patrimonio ambientale e naturale. A dichiararlo è Marco Mastriani, coordinatore regionale di Federparchi Sicilia.

“È importante il contrasto ai fenomeni molto gravi di illeciti e reati ambientali che purtroppo si verificano spesso anche in provincia di Siracusa, fra cui anche il bracconaggio, soprattutto in aree di particolare importanza ambientale e naturale, come i siti Natura 2000”. Il riferimento è ai Pantani San Leonardo-Gelsari, già riconosciuto come sito Natura, ovvero Zona di Protezione Speciale denominato “Biviere di Lentini, tratto mediano e foce del fiume Simeto e area antistante la foce”.

“Si tratta di un’area di inestimabile valore naturale per la presenza di una zona umida che consente la sosta di diverse esemplari di avifauna durante le migrazioni autunnali e primaverili- prosegue Mastriani -, rappresentando di fatto un importante punto di riferimento naturale, che ci auguriamo presto possa essere riconosciuta riserva naturale e mettere in atto tutte quelle azioni finalizzate maggiormente alla tutela ma anche alla divulgazione e fruizione sostenibile di una importante zona umida”.

Secondo Federparchi Regionale, le critiche e gli attacchi ricevuti non solo avvalorano il lavoro fin qui svolto dalla Polizia Provinciale, ma confermano come bisogna controllare sempre di più il territorio con tutti gli sforzi possibili, al fine di preservare sempre di più il patrimonio ambientale e naturale. “Il concetto di aree naturali protette è più ampio di quello comprendenti le categorie dei parchi nazionali, riserve naturali statali, parchi naturali interregionali, parchi naturali regionali e riserve naturali regionali, in quanto ricomprende anche le zone umide, le zone di protezione speciale, le zone speciali di conservazione ed altre aree naturali protette e pertanto ormai come da principio consolidato, anche le zone ZPS e ZSC sono classificate come aree protette, così come previsto dalla deliberazione del Ministero dell’Ambiente del 1996”.
Il coordinatore regionale conclude: “Si facciano tutti gli sforzi possibili per tutelare le nostre aree protette e i siti Natura 2000 da tutti quei quei reati ambientali che rischiano di compromettere la naturalità dei luoghi e ove necessario, come già avvenuto, si rafforzino i rapporti di collaborazione anche con le associazioni di volontariato, al fine di tutelare e promuovere insieme la divulgazione dell’importante patrimonio ambientale, naturale e culturale siciliano”.

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