Nota congiunta delle sigle di categoria (tra cui Federcaccia, Arcicaccia e Anca): “Bene i controlli, ma vorremmo lo stesso zelo e le stesse sanzioni per chi inquina la provincia con amianto e rifiuti”
Una richiesta di “trattamento omogeneo” e un richiamo alla neutralità istituzionale. È questo il cuore del duro comunicato stampa diffuso oggi, 22 gennaio 2026, da Confagricoltura Siracusa unitamente alle principali sigle del mondo venatorio e ambientale (Federcaccia, A.N.C.A., U.N. Enalcaccia P.T., Arcicaccia e Agri Ambiente).
Le organizzazioni, pur premettendo di stare “sempre dalla parte della legalità e delle Forze di Polizia”, sollevano dubbi sulla gestione mediatica e operativa della Polizia Provinciale, evidenziando quella che definiscono una disparità di trattamento.
Il punto focale della critica riguarda la comunicazione. Le associazioni lamentano di apprendere quotidianamente dai media “azioni comprensive di foto dettagliate da parte della Polizia Provinciale nei confronti di bracconieri”. «Le scriventi sono soddisfatte del lavoro svolto – si legge nella nota – ma sarebbero appagate se vi fosse lo stesso trattamento, con foto e sanzioni, nei confronti di chi scarica abusivamente inquinando l’intera Provincia». Il riferimento è alle discariche a cielo aperto: rifiuti di ogni tipo, inerti, sterpaglie e persino amianto, che deturpano il territorio senza ricevere, secondo i firmatari, la stessa attenzione repressiva riservata alla caccia.
La nota tocca anche un aspetto tecnico-legale riguardante le zone “Natura 2000”, le ZPS (Zone di Protezione Speciale) e le zone umide. Confagricoltura ricorda che la Regione Siciliana ha chiarito più volte la necessità della “prevista tabellazione o recinzione”. «In assenza di essa – sottolineano le associazioni – si preclude la sanzione agli ignari (a volte) contravventori, aprendo dinamiche singolari che avranno seguito nelle aule di tribunale».
L’accusa di parzialità: “Troppo vicini alla LIPU”
Il passaggio più politico del comunicato riguarda i rapporti tra il corpo di polizia e le associazioni ambientaliste. Viene definita “evidente” la vicinanza della Polizia Provinciale ad organizzazioni come la LIPU, spesso citate negli articoli di cronaca.
«Un nucleo di Polizia non può e non deve essere di parte a nessuna organizzazione, tantomeno alla Nostra, ma neutrale ed a favore di tutti i cittadini», tuonano i rappresentanti di categoria. L’invito è a tutelare anche agricoltori e allevatori che subiscono danni quotidiani: dai furti nelle campagne agli “attacchi notturni ai bancomat con mezzi pesanti”, fino all’abbandono di rifiuti su terreni privati che i proprietari sono poi costretti a bonificare a proprie spese.
In chiusura, una nota di merito viene riservata ai Coadiutori Selecontrollori Regionali. Confagricoltura li ringrazia per l’impegno (spesso a proprie spese) nel contenimento dei cinghiali, ormai fortemente diffusi sul territorio, consentendo agli agricoltori di continuare a lavorare limitando i danni alle colture.












