I consiglieri dem unici a votare contro la manovra finanziaria: “Acceso un mutuo da 2,3 milioni spalmato con la logica delle prebende”
Si accende lo scontro politico a Palazzo Vermexio a margine dell’approvazione dell’assestamento di bilancio. Il gruppo consiliare del Partito Democratico è stato l’unico ad esprimere voto contrario in aula, contestando duramente sia gli equilibri politici che hanno sorretto la manovra sia la scelta delle coperture finanziarie.
Secondo i rappresentanti dem, la seduta consiliare ha sancito una nuova convergenza di governo tra il sindaco Francesco Italia e le forze di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia e la lista Insieme), consolidata attraverso il ricorso a un nuovo debito ventennale per le casse comunali.
Le critiche sul mutuo e la politica degli interventi a pioggia
Al centro della denuncia del Partito Democratico vi è l’accensione di un nuovo mutuo da circa 2,3 milioni di euro, destina a gravare sui cittadini per i prossimi vent’anni proprio mentre andavano a scadenza i prestiti contratti nel 2005. Una scelta definita dall’opposizione come una logica di “prebende elettorali”:
«Il sindaco Italia ha definitivamente gettato la maschera e ha confermato di essere un uomo di destra, incassando l’appoggio delle forze conservatrici. Tutti i loro emendamenti sono stati costruiti accendendo un mutuo che graverà sulle spalle dei siracusani per vent’anni. Anziché procedere con lo spezzatino delle risorse e con interventi random su verde e illuminazione, occorrerebbe una pianificazione organica. Noi del PD siamo stati gli unici a votare no per tenere le mani libere e lavorare nell’interesse della città». — Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Siracusa
I consiglieri dem evidenziano come la situazione contabile del Comune non consenta investimenti strutturali se non attraverso bandi o indebitamento. Il partito rigetta la politica delle micro-risorse distribuite tra i gruppi d’aula, chiedendo uno studio preventivo e una visione strategica d’insieme per restituire servizi alla cittadinanza ed evitare lo spreco di risorse pubbliche.












