Il consigliere comunale segnala il caso dopo un sopralluogo, interviene la Polizia Ambientale. Accertamenti in corso su custodia e responsabilità dell’area
Nel corso di una seduta della quarta commissione consiliare, il consigliere comunale Paolo Cavallaro riferisce di aver individuato, tramite la piattaforma Google Maps, un’area comunale che sarebbe stata trasformata in un’immensa discarica.
Secondo quanto ricostruito dallo stesso Cavallaro, dopo aver verificato personalmente lo stato dei luoghi, avrebbe realizzato un video inviato agli uffici comunali competenti per segnalare la situazione.
Nei giorni successivi, il giornalista Francesco Aloi, entrato nell’area per documentare quanto segnalato, avrebbe notato che qualcuno, probabilmente ignaro della sua presenza, avrebbe chiuso un cancello che in precedenza risultava aperto.
Cavallaro riferisce di aver contattato l’Assessore Aloschi, che avrebbe raggiunto l’area insieme ad alcuni dipendenti e funzionari dell’Ente comunale. Sul posto, secondo quanto riportato, sarebbe stata constatata la presenza di un’immensa discarica a ridosso dell’area artigianale dell’Inda e degli uffici comunali della Mobilità e Trasporti e della Protezione civile.
Sul caso è intervenuta la Polizia Ambientale per i necessari accertamenti.
Nel comunicato si evidenzia la vastità dell’area interessata e la quantità di materiale presente lungo le stradine interne. Tra i rifiuti segnalati figurano carrellati in plastica per la spazzatura, sacchi chiusi, pitture, sanitari, vecchi alberi di Natale, pezzi di asfalto, materassi, sabbia e grandi carrelli in ferro.
Sotto un capannone sarebbero stati visibili libri delle rappresentazioni classiche, da Lisistrata a Elettra, oltre a pezzi di scenografia e vecchi tabelloni pubblicitari.
Non sarebbe stato chiarito, secondo quanto riferito, chi abbia la custodia dell’area e in forza di quale titolo giuridico.
Cavallaro auspica che la Procura della Repubblica, informata dei fatti, possa svolgere accurate indagini per accertare eventuali responsabilità. Alcuni rifiuti, coperti da vecchi rami spezzati, farebbero ritenere che la discarica, almeno in parte, non sia recente.
Nel comunicato si sottolinea inoltre la necessità che, una volta concluse le indagini, l’Amministrazione provveda alla bonifica dell’area, con l’auspicio che i costi non ricadano sui contribuenti, alla luce di quella che viene descritta come una gestione superficiale e disattenta del patrimonio comunale o un utilizzo improprio da parte di chi ne avesse avuto disponibilità a qualsiasi titolo.












