Solidarietà alle comunità colpite e appello a una pianificazione pluriennale per la messa in sicurezza dei territori
Il Consiglio di presidenza di Ance Sicilia ha espresso piena e totale vicinanza e solidarietà alle comunità della Sicilia colpite dalle conseguenze del ciclone “Harry”, alla popolazione di Niscemi che sta vivendo la tragedia della frana, nonché alle amministrazioni locali e alla Regione impegnate, insieme alla Protezione civile, nelle attività di assistenza e nella gestione delle numerose emergenze che hanno interessato il territorio dell’Isola.
Nel comunicato, Ance Sicilia evidenzia come l’analisi dei fatti dimostri che il sistema di protezione civile stia funzionando e abbia contribuito a evitare conseguenze peggiori nei due eventi che hanno colpito la Sicilia. Secondo l’associazione, l’azione coordinata delle strutture preposte ha rappresentato un elemento determinante nella risposta alle emergenze.
L’attenzione viene ora posta sulla necessità di procedere con urgenza alla messa in sicurezza dei territori, non soltanto di quelli già colpiti. In tema di prevenzione sismica e idrogeologica, viene sottolineato come negli ultimi anni siano stati compiuti passi in avanti significativi, pur restando ancora molto da fare.
In questo contesto, Ance Sicilia dichiara di condividere l’appello dell’Anci Sicilia ad andare oltre la doverosa manifestazione di solidarietà, affinché si avvii una fase di messa in sicurezza e ricostruzione basata su una pianificazione strategica pluriennale complessiva. Una pianificazione che tenga conto anche delle diverse tipologie di calamità estreme legate ai cambiamenti climatici in atto nel Mediterraneo.
A tale scopo, Ance Sicilia si dice pronta a fare la propria parte, rendendosi disponibile a collaborare con il governo Schifani e con le istituzioni regionali competenti per contribuire alla definizione degli interventi ritenuti opportuni.




