Nascono due gruppi parlamentari : Forza Italia 1 e Forza Italia 2
Una legislatura difficile per Forza Italia in Sicilia, che si spacca sulla composizione della nuova giunta di governo e le frizioni tra Renato Schifani e Gianfranco Miccichè. Per chi non lo avesse ancora capito Miccichè resterà all’Ars, nonostante le dichiarazioni di lasciare il Parlamento siciliano, per misurare il passo al Presidente della regione. Non è andata giù al Coordinatore siciliano di Forza Italia la scelta ricaduta sulla nomina alla Sanità, casella cui avrebbe preferito Luisa Lanteri e presumibilmente la gestione contraddittoria degli assessori non deputati, venuta meno a seguito delle insistenze del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia, fino alle ultime ore prima della firma del decreto. Una nota stonata che ha fatto storcere il naso a quanti si sono attenuti al modello Schifani. A sancire la rottura è la costituzione all’Assemblea regionale di due gruppi parlamentari distinti: uno con 4 deputati è guidato da Miccichè che mantiene la carica di commissario del partito nell’Isola, nell’altro con 9 parlamentari è iscritto il governatore Renato Schifani, ed è presieduto da Stefano Pellegrino. I due capigruppo hanno formalizzato alla segreteria generale dell’Ars la formazione dei gruppi, che però portano entrambi il nome di Forza Italia.
Miccichè non aveva nascosto le sue perplessità su Schifani dichiarando: “Abbiamo un presidente della regione che non dice quello che dice il suo partito” e nel giorno dell’insediamento dell’Ars e dell’elezione del nuovo presidente (Gaetano Galvagno di FdI) aveva già fatto capire di considerarsi la mani libere.
La frattura in Parlamento
Secondo il coordinamento regionale di Fi, sono stati tre deputati (Tommaso Calderone, Nicola D’Agostino, Michele Mancuso) a chiedere «al coordinatore di Forza Italia, nonché rappresentante legale del partito in Sicilia, di costituire il gruppo di Forza Italia in Ars indicando lo stesso coordinatore come capogruppo» e questo «dopo l’ennesimo tentativo di trovare una linea comune tra tutti i deputati eletti all’Ars, con il simbolo di Forza Italia, e preso atto che una parte di questi ha organizzato una riunione, non convocata formalmente e senza aver consultato i vertici del partito».
«Pertanto – sostiene il coordinamento regionale di Fi – questo rimane l’unico gruppo di Forza Italia in seno all’Assemblea regionale siciliana». Ma l’altro fronte, «fedele» a Renato Schifani, fa sapere che il deputato Gennuso «ha aderito al nostro gruppo», sempre col simbolo di Forza Italia. Ne fanno parte 9 parlamentari: Edy Tamajo, Marco Falcone, Riccardo Gallo Afflitto, Luisa Lantieri, Margherita La Rocca Ruvolo, Riccardo Gennuso, Gaspare Vitrano e Stefano Pellegrino, che è capogruppo.
La legislatura è appena iniziata e le prime grane all’interno del partito di Forza Italia potrebbero compromettere la tenuta della maggioranza in Aula.Il presidente della Regione Schifani, infatti, poteva contare all’Ars su una platea di 40 deputati su 70, ma a questo punto si ridurrebbe a quota 36 senza Miccichè.












