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ITS Academy Fondazione Archimede, venerdì 28 l’inaugurazione dell’anno accademico

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Tra tradizione e hi-tech, l’alta formazione si espande in tutta la Sicilia: “Il professionista del domani deve saper maneggiare l’intelligenza artificiale e i big data, ma deve farlo con la sensibilità di chi conosce e protegge l’identità, la storia e le tradizioni del nostro territorio”

Un ponte ideale che collega la Sicilia orientale a quella occidentale, costruito su competenze tecniche, innovazione digitale e rispetto per la storia. Si presenta con questa visione l’ITS Academy Fondazione Archimede, che venerdì 28 novembre alle ore 09:30 inaugurerà ufficialmente l’Anno Accademico 2025 nella prestigiosa cornice della Sala Convivia del Grand Hotel Villa Politi a Siracusa.
L’evento vedrà la partecipazione della governance della Fondazione, con il Presidente Andrea Corso e il Direttore Generale Giovanni Dimauro, affiancati dalla comunità studentesca, dal corpo docente e dai rappresentanti dei sistemi aziendali e accademici partner. I saluti istituzionali saranno affidati al Sindaco di Siracusa, Francesco Italia.

L’inaugurazione sarà l’occasione per svelare la nuova geografia dell’ITS Archimede, che quest’anno consolida la sua presenza capillare sull’Isola investendo strategicamente sia sulla costa orientale che su quella occidentale. L’offerta formativa 2025 vede infatti l’avvio dei corsi in Hospitality Management non solo nella sede centrale di Siracusa, ma anche a Catania, Milazzo, Giardini Naxos, Palermo, Enna e Modica. Parallelamente, il percorso in Marketing dei Beni e delle Attività Culturali sarà attivo a Siracusa e Palermo.

L’obiettivo della Fondazione è formare nuovi operatori capaci di una visione del turismo e della cultura legata indissolubilmente alla sostenibilità. La filosofia didattica dell’ITS rispecchia fedelmente l’ambizioso progetto di riqualificazione della nuova sede dell’Academy: lo storico palazzo dell’ex Prefettura.
“Proprio come stiamo facendo con la nostra nuova casa,” anticipano dal management della Fondazione, “dove stiamo restaurando le mura antiche rispettandone l’origine ma inserendo al loro interno le più avanzate tecnologie a disposizione di docenti e studenti. Il professionista del domani deve saper maneggiare l’intelligenza artificiale e i big data, ma deve farlo con la sensibilità di chi conosce e protegge l’identità, la storia e le tradizioni del nostro territorio.”
Durante la mattinata si alterneranno le voci dei protagonisti – studenti e imprese – per raccontare come questo approccio si traduca in opportunità occupazionali concrete, in un settore che richiede sempre più figure ibride, in grado di narrare la bellezza antica con linguaggi contemporanei.

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