Il direttore Antonio Giuffrida evidenzia gli aspetti positivi della legge e le aree dove, secondo la Confederazione, si poteva fare di più
Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2026, emergono alcune misure di interesse per il settore agricolo. Secondo quanto riportato da Confagricoltura Siracusa, attraverso il direttore Antonio Giuffrida, alcune disposizioni vengono considerate positive, mentre altre presentano margini di miglioramento.
Tra gli aspetti positivi indicati:
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la cancellazione del divieto di compensazione dei crediti d’imposta con i debiti contributivi;
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la proroga, entro i limiti previsti, dell’esenzione Irpef per i redditi dominicali ed agrari, già oggetto di interventi della Confederazione sin dall’inizio del percorso legislativo.
Il testo di legge include anche agevolazioni fiscali sui rinnovi contrattuali e sui premi di produttività. Per i rinnovi sottoscritti nel 2024, 2025 e 2026, viene estesa l’applicazione dell’imposta sostituiva Irpef e il limite per l’imposta al 5% viene innalzato da 28mila a 33mila euro.
Sul fronte degli investimenti, viene sottolineato l’incremento della dotazione finanziaria per il credito d’imposta ZES Sud per il 2025 e la proroga al 2026, misura ritenuta significativa per sostenere l’apparato produttivo agricolo del Mezzogiorno e le imprese locali.
Vengono segnalate invece alcune criticità, in particolare sul credito d’imposta 4.0 per il settore primario, il cui limite complessivo di spesa è fissato a 2,1 milioni di euro. Secondo la Confederazione, il rifinanziamento potrebbe essere previsto in futuri provvedimenti legislativi.
Altre misure indicate riguardano l’alleggerimento degli obblighi di iscrizione al Registro per la tracciabilità dei rifiuti (Rentri), che semplifica la gestione delle imprese agricole.