L’ex deputato regionale rivendica il ruolo elettorale della provincia: “Adesso i siracusani si aspettano interventi immediati”
Degli oltre 10 milioni di euro stanziati attraverso il programma regionale FESR 2021-2027 per rendere le scuole siciliane più accessibili e funzionali non risulta nessuna struttura di Siracusa. A denunciarlo è l’ex parlamentare regionale Vincenzo Vinciullo, adesso esponente di Grande Sicilia.
“Degli oltre 10 milioni di euro utilizzati, nemmeno un centesimo è andato ai 21 comuni della provincia di Siracusa e alla ex Provincia regionale di Siracusa, come se il nostro territorio non avesse alunne e alunni al freddo e al ghiaccio, scuole con barriere architettoniche, ancora insuperabili per i nostri ragazzi e le nostre ragazze, oltre che per i lavoratori e le lavoratrici”.
Vinciullo rivendica il ruolo elettorale della provincia siracusana e attacca l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione: “Sicuramente l’assessore pensa che i nostri alunni e le nostre alunne, i nostri docenti, il personale non docente siano figli di un Dio minore e come tali non degni di essere presi in considerazione. Penso che tutto ciò sia una vergogna insopportabile per il Governo Regionale che ha ottenuto, in questo caso immeritatamente, la fiducia dei siracusani che si aspettano, ora, un intervento immediato e riparatorio del Presidente della Regione per riportare equità e giustizia nella distribuzione dei fondi che devono essere destinati non a singole province siciliane fortunate, ma a tutti i territori, secondo il principio del buon padre di famiglia”.
“Se ciò non dovesse accadere – ha concluso Vinciullo – non la Regione Siciliana, ma chi amministra la Regione Siciliana si dimostrerebbe, ancora una volta, una perfida matrigna nei
confronti della generosa ed eccessivamente educata provincia di Siracusa”.




